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Qual è il fattore Q su una cyclette?

Simone Rogini
Redazione
VerificatoAggiornato · Luglio 2026 · 7 min
Qual è il fattore Q su una cyclette?
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Il fattore Q è la distanza orizzontale fra le facce esterne delle due pedivelle, misurata nel punto in cui si avvitano i pedali e parallelamente all’asse del movimento centrale. Si esprime in millimetri e stabilisce quanto sono distanti fra loro i piedi mentre si pedala. Su una bici da strada resta di solito fra 145 e 150 mm, su una mountain bike fra 165 e 175 mm, mentre sulle cyclette e sulle spin bike da casa è spesso molto più largo: le indoor bike di fascia alta stanno fra 140 e 165 mm, quelle da palestra intorno ai 195-200 mm e diversi modelli economici superano i 200 mm senza che il produttore lo dichiari.

Che cosa misura davvero il fattore Q

La definizione usata dai costruttori, riportata anche su Wikipedia, è la distanza fra i punti di attacco dei pedali sulle pedivelle misurata parallelamente all’asse del movimento centrale. Coincide con la larghezza del gruppo pedivelle preso sulle superfici esterne, all’altezza della filettatura del pedale.

Da non confondere con la larghezza di appoggio dei piedi, la stance width, che somma anche la sporgenza del perno del pedale e la posizione laterale della tacchetta. Sul comfort pesa la stance width, ma il fattore Q ne è la base fissa: la parte che non si modifica senza cambiare componenti.

Valori indicativi per tipo di bici e di cyclette

I numeri qui sotto vengono dalle schede tecniche dei componenti e dei modelli citati, e servono a capire dove si colloca una macchina.

Tipo di mezzoFattore Q indicativoRiferimenti concreti
Bici da strada e gravel145-150 mmShimano 105 FC-R7000 146 mm, Dura-Ace FC-R9200 148 mm, 105 FC-R7100 150 mm
Mountain bike165-175 mmcirca 20 mm in più della strada per lasciar passare gomme e foderi
E-bike con motore centrale160-177 mmil corpo motore occupa spazio attorno al movimento centrale
Fat bike200-235 mmconseguenza diretta di pneumatici larghi oltre 100 mm
Smart bike e indoor bike di fascia alta140-165 mmWahoo Kickr Bike 140 mm, Stages SC3 158 mm, Wattbike Atom 160 mm
Indoor bike da palestra195-200 mmKeiser M3i 197 mm
Spin bike economiche da casaspesso oltre 200 mmdato quasi mai dichiarato in scheda

La lettura è semplice: più una macchina riproduce la posizione della bici da strada, più il fattore Q scende. Le spin bike costruite attorno a un volano largo e a un telaio robusto si allargano, perché le pedivelle devono stare fuori dall’ingombro della struttura.

Come misurare il fattore Q in casa

Non serve un banco da officina. Bastano un calibro a corsoio oppure un metro rigido, con la bici ferma e le pedivelle in orizzontale.

Metodo con il calibro

Smontare i pedali, aprire il calibro e appoggiare i becchi sulle facce esterne delle due pedivelle, all’altezza del foro filettato del pedale. La lettura è il fattore Q. Un calibro da 200 mm copre quasi tutte le bici da strada e da mountain bike, ma su una spin bike larga può non bastare.

Metodo con il metro rigido

Misurare la distanza interna fra le due pedivelle all’altezza dell’attacco del pedale, poi lo spessore di ciascuna pedivella nello stesso punto. La somma dei tre valori è il fattore Q, cioè distanza interna più due volte lo spessore quando le pedivelle sono identiche. Conviene ripetere la misura, perché un errore di appoggio del metro produce facilmente 3 o 4 mm di scarto.

Misurare la larghezza di appoggio dei piedi

Rimontati i pedali, si misura la distanza fra i centri delle due superfici di appoggio dell’avampiede. Con pedali a gabbia da spin bike questo valore supera il fattore Q di 20-30 mm complessivi. Confrontarlo con quello della propria bici da strada dice subito quanto è diversa la posizione a cui il corpo è abituato.

Perché un fattore Q troppo largo può dare fastidio

Camminando, i piedi passano molto vicini alla linea mediana del corpo. Pedalare con i piedi molto distanti allontana la posizione dalla traiettoria naturale del passo e obbliga femore, ginocchio e caviglia a lavorare su un piano leggermente diverso. In una pedalata breve si nota poco. Su sedute lunghe e ripetute, una larghezza eccessiva rispetto alla conformazione del proprio bacino è fra le spiegazioni più frequenti del fastidio a ginocchia, anche e piante dei piedi, come ricorda la guida al fattore Q di BikeRadar.

Questo spiega perché una spin bike economica può risultare scomoda anche con la sella regolata bene in altezza e arretramento. Se dopo aver sistemato la posizione in sella e le altre cause tipiche di dolore al ginocchio il fastidio resta laterale e simmetrico, la larghezza della pedalata è un sospetto ragionevole. Resta un’ipotesi di regolazione, non una diagnosi: se il dolore persiste o peggiora serve il confronto con un professionista sanitario o un biomeccanico.

Non esiste comunque un valore giusto universale: la larghezza del bacino e l’angolo del femore cambiano da persona a persona, e c’è chi su 190 mm pedala un’ora senza accorgersene.

Come ridurre o compensare un fattore Q eccessivo

Le possibilità reali sono poche e i margini piccoli: nessuno di questi interventi salva una macchina nata troppo larga.

InterventoRecupero realisticoLimiti concreti
Tacchette spostate verso l’esterno della scarpafino a 6 mm per lato con Shimano SPD-SL, circa 4 mm con Look Keoagisce sull’appoggio, non sul fattore Q; corsa dell’asola breve, esagerare altera l’angolo del piede
Pedali con perno più cortocirca 3 mm per lato (versione a perno corto degli Shimano XTR PD-M9120)pochissimi modelli offrono la variante corta, il mercato propone soprattutto perni allungati
Spessori e cunei sotto la tacchettanessun guadagno in larghezzacorreggono l’inclinazione dell’appoggio, non la distanza fra i piedi
Rondelle o prolunghe sotto il pedaleda 1 a 3 mm, ma solo in allargamentoriducono la presa della filettatura, non servono a stringere
Cambio delle pedivelle10-20 mm su una bici tradizionalesu una spin bike quasi mai praticabile: pedivelle, movimento centrale e carter proprietari, senza ricambi alternativi

Il riassunto è scomodo ma onesto: su una spin bike si recuperano al massimo pochi millimetri per lato, lavorando su pedali e tacchette. Chi pedala con le scarpe da ginnastica dentro il cinturino non ha praticamente margine. Sostituire i pedali a gabbia con pedali a sgancio rapido è il primo passo utile, sia per la stabilità dell’appoggio sia perché apre la regolazione laterale della tacchetta.

Come tenerne conto quando si compra una spin bike

Il fattore Q non compare quasi mai nelle schede tecniche, dove si trovano peso del volano, resistenza e portata massima ma non la larghezza della pedalata. Restano alcune strategie.

  • Chiedere il dato all’assistenza del marchio prima dell’ordine, citando la misura precisa: distanza fra le facce esterne delle pedivelle all’attacco del pedale.
  • Se la bici è esposta in negozio o presente in palestra, misurarla sul posto con il metro rigido.
  • Guardare le foto frontali: un carter largo attorno al volano e pedivelle che partono molto distanti dal telaio indicano un fattore Q generoso.
  • Diffidare dei modelli molto economici con volano pesantissimo, dove la larghezza è spesso il compromesso nascosto dietro quel tipo di costruzione. Vale la pena incrociare la valutazione con la scelta del peso del volano.
  • Chi ha già una bici da strada può misurarne il fattore Q e usarlo come riferimento. Una differenza oltre i 30 mm si sente sulle sedute lunghe.

Il fattore Q va poi pesato insieme agli altri criteri: regolazioni di sella e manubrio, tipo di resistenza, rumorosità, stabilità. La guida alla scelta della spin bike per casa mette in fila questi elementi, mentre chi ha un budget contenuto trova il quadro dei compromessi accettabili fra i modelli sotto i 300 euro. Nella fascia più bassa la larghezza della pedalata è quasi sempre uno dei prezzi da pagare.

Domande frequenti

Qual è il fattore Q ideale su una cyclette?

La fascia fra 140 e 170 mm riproduce meglio la posizione di una bici da strada o da mountain bike. Fino a circa 200 mm molti si allenano senza fastidi, soprattutto in sedute brevi. Oltre i 210 mm la larghezza risulta eccessiva per quasi tutti.

Come si misura il fattore Q senza attrezzi da officina?

Con un metro rigido si somma la distanza interna fra le pedivelle, misurata all’attacco del pedale, e lo spessore delle due pedivelle nello stesso punto. Con un calibro a corsoio si legge direttamente la distanza fra le facce esterne, se la corsa dello strumento basta.

Un fattore Q largo fa male alle ginocchia?

Può contribuire al fastidio durante sedute lunghe, insieme ad altezza della sella, arretramento e posizione delle tacchette, ma non è una causa automatica. Davanti a un dolore che persiste conviene rivolgersi a un professionista sanitario o a un biomeccanico.

I produttori di spin bike dichiarano il fattore Q?

Quasi nessuno lo indica in scheda, salvo alcuni marchi professionali di indoor bike e smart bike. Nella fascia consumer il dato va richiesto all’assistenza o misurato di persona.

Il fattore Q è uguale alla distanza fra i piedi?

No. Il fattore Q riguarda solo le pedivelle: la distanza effettiva fra i piedi aggiunge la sporgenza del perno del pedale e la posizione laterale della tacchetta.

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Simone Rogini

Appassionato di avventura e sport all'aria aperta. La sua bicicletta, una Graziella modificata e fatta in casa. Una bicicletta versatile che, come il suo proprietario, trascende ogni tipo di attività. Viaggiatore di lungo corso (Parigi-Città del Capo, Great Divide, tour delle Dolomiti...), Simone può anche essere visto sulle strade della pianura Padana con i panni dell'avventuriero urbano. Giornalista e autore, su questo blog condivide le sue esperienze e il suo punto di vista sulle molteplici sfaccettature della cultura ciclistica.

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