giovedì 17 Settembre 2026
Guide e prove di ciclismo, dal 2022
Guide · Prove su strada · Storie
Bici che Amore
Il punto di riferimento del ciclismo

GRAYL UltraPress Ti: filtro borraccia per il cicloturismo

Luca Sarletti
Redazione
VerificatoAggiornato · Luglio 2026 · 6 min
GRAYL UltraPress Ti: filtro borraccia per il cicloturismo
Borraccia termica per ciclisti e avventurieri, design elegante e funzionale, perfetta per mantenere le bevande fredde o calde durante le uscite in bicicletta.
Valuta post

Views: 230

GRAYL UltraPress Ti è una borraccia da 500 ml in titanio con purificatore integrato: si riempie da una fontanella o da un corso d’acqua, si preme il cilindro interno per una decina di secondi e l’acqua è pronta da bere. Pesa 400 g a vuoto, la cartuccia è dichiarata per 300 pressate (circa 150 litri) e il listino europeo è di 229,95 euro, contro i 99,95 euro della versione standard in plastica. In bicicletta serve in un caso preciso: viaggi in cui l’acqua si trova ma la potabilità non è garantita. Per il cicloturismo europeo classico esistono soluzioni molto più leggere e molto meno care, e le mettiamo a confronto qui sotto.

Borraccia purificatore GRAYL UltraPress Ti appoggiata su una roccia

Filtro o purificatore: la differenza che decide l’acquisto

Quasi tutti i sistemi portatili venduti per l’outdoor sono filtri a fibra cava: una membrana da 0,1 micron trattiene batteri, protozoi e sedimenti, ma lascia passare i virus, che sono più piccoli. L’UltraPress lavora in un altro modo, per elettroadsorbimento con carbone attivo in polvere, e dichiara un abbattimento del 99,99% sui virus, del 99,9999% sui batteri e del 99,9% sulle cisti protozoarie, con prove condotte sui protocolli NSF/ANSI 42 e 53 (specifiche ufficiali GRAYL Europe).

Tradotto per chi pedala: su una sorgente alpina o su un torrente a monte dei pascoli, un filtro a fibra cava basta. Su un canale di pianura a valle di un centro abitato, su un pozzo in Marocco o su un rubinetto di cui non ti fidi nei Balcani, il purificatore copre un rischio che il filtro non copre. Il carbone attivo aggiunge poi un vantaggio meno drammatico ma quotidiano: toglie il sapore di cloro all’acqua di rete.

Specifiche dichiarate

Capacità500 ml
Peso a vuoto400 g (versione Ti), 309 g (versione standard)
Altezza240 mm
Diametro alla base70 mm
Tempo di pressatacirca 10 secondi per 500 ml (3 litri al minuto)
Durata cartuccia300 pressate, circa 150 litri
Fine vita cartucciapressata oltre i 25 secondi, oppure 3 anni dall’apertura
Materialititanio grado 1, polipropilene senza BPA, silicone per uso alimentare
Listino Europa229,95 euro (Ti), 99,95 euro (standard)

Il numero che pesa di più su un viaggio lungo è la durata della cartuccia. Centocinquanta litri sembrano tanti finché non li rapporti all’uso reale: purificando due litri al giorno, la cartuccia copre poco più di due mesi di pedalata continuativa. Su un giro di due settimane non la esaurisci; su un cammino di tre mesi devi mettere in conto un ricambio nel bagaglio.

Cartuccia purificatrice interna della GRAYL UltraPress Ti
La cartuccia si annida dentro la coppa esterna: è il cilindro che si preme verso il basso.

Come sta sulla bici

GRAYL UltraPress Ti alloggiata in un portaborraccia regolabile da bici
Un portaborraccia a ghiera regolabile tiene la bottiglia molto meglio di una gabbia fissa.

Con 70 mm di diametro alla base, l’UltraPress entra in un portaborraccia standard, che però è calibrato su borracce da 73-74 mm: la bottiglia balla e su sterrato sbatte contro il telaio. Un portaborraccia regolabile a ghiera o a fascia risolve il problema, ed è la stessa soluzione che si usa per le Nalgene da un litro. Sui telai piccoli il vincolo vero diventa l’altezza: 240 mm nel triangolo di una taglia S, con una borsa da telaio montata, spesso non ci stanno, e la borraccia finisce sulla forcella o dentro la borsa da manubrio.

A pieno carico sono circa 900 g concentrati in un punto solo: sulla forcella si sentono in sterzata a bassa velocità, molto meno nel triangolo. Vale la stessa logica di distribuzione dei pesi che trovi nella guida alle migliori borse bici.

Autonomia idrica: il problema che l’UltraPress risolve a metà

Con caldo e ritmo da viaggio il consumo si aggira sui 500-750 ml all’ora. Una tappa estiva di 100 km significa quindi 3-5 litri tra bevuto e cucinato. Una borraccia da 500 ml, per quanto ben pensata, non sposta quel numero: risolve la qualità dell’acqua, non la quantità che riesci a portarti dietro. L’impostazione classica resta due borracce sul telaio più una sacca morbida da 1,5-2 litri in borsa, con l’UltraPress che prende il posto di una delle due borracce.

Dove riempire, in Italia: fontanelle pubbliche (potabili salvo cartello “acqua non potabile”), cimiteri comunali, bar e distributori di carburante, rifugi, case dell’acqua. La direttiva europea (UE) 2020/2184 impegna gli Stati membri a migliorare l’accesso all’acqua potabile negli spazi pubblici, ed è la ragione per cui i punti di erogazione comunali sono cresciuti negli ultimi anni. Su queste fonti il purificatore è superfluo: al massimo serve a rendere gradevole un’acqua di rete molto clorata.

Il calcolo cambia in montagna, dove le fonti sono frequenti ma non tutte controllate. Quante borracce puoi montare dipende dagli attacchi sul telaio, un criterio che pesa nella scelta di una bici da touring, e l’idratazione va gestita insieme a sali e cibo, come spieghiamo nella guida all’alimentazione nel ciclismo.

Alternative reali vendute in Italia

ProdottoTipoCapacitàPesoDurata dichiarataVirusPrezzo indicativo
GRAYL UltraPress Tipurificatore a pressione500 ml400 g150 litri229,95 euro
GRAYL UltraPress standardpurificatore a pressione500 ml309 g150 litri99,95 euro
Katadyn BeFree 0,6 Lfiltro a fibra cava 0,1 micron600 ml59 gfino a 1.000 litrino45-55 euro
Sawyer Squeeze SP129filtro a fibra cava 0,1 micronsacche da 1 L85 g (filtro)molto elevata con retrolavaggiono40-50 euro
LifeStraw Peak Squeezefiltro a membrana 0,2 micron650 mlcirca 100 g2.000 litrino40-50 euro
Katadyn Micropur Forte MF 1Tcompresse cloro e argento1 compressa per litrotrascurabile100 compresse, 100 litri20-25 euro

La tabella si legge in due mosse. Se il problema sono batteri e protozoi in Europa, un filtro a fibra cava come il Katadyn BeFree costa un quinto e pesa quasi sette volte meno. Se il problema sono i virus, restano il purificatore a pressione o le compresse. Le Micropur Forte sono la soluzione più economica e leggera in assoluto, con due limiti da conoscere: il tempo di contatto (30 minuti per batteri e virus, 2 ore per amebe e giardia) e il sapore che lasciano. Su viaggi lunghi la combinazione più diffusa è un filtro a fibra cava per l’uso quotidiano e una decina di compresse come piano di riserva.

Quando ha senso e quando no

Ha senso su viaggi fuori dall’Europa occidentale, su percorsi in cui capita di bere da acque di superficie in pianura, e per chi vuole un oggetto solo che purifichi e faccia anche da pentolino. La versione Ti aggiunge infatti una coppa esterna in titanio che si può mettere sulla fiamma: è quello, più che la resistenza, il motivo per cui costa 130 euro in più della versione standard.

Non ha senso per i giri di giornata in Italia, per il cicloturismo su ciclovie attrezzate, per chi conta i grammi. In quei casi due borracce normali fanno lo stesso lavoro e i 230 euro comprano cose più utili al viaggio.

Domande frequenti

Quanto tempo impiega a purificare l’acqua?

Circa 10 secondi per riempire e premere 500 ml, pari a un flusso di 3 litri al minuto. Il tempo di pressata cresce con l’usura della cartuccia: quando supera i 25 secondi, GRAYL indica la sostituzione.

Quanti litri dura la cartuccia?

300 pressate, cioè circa 150 litri. La cartuccia va comunque sostituita dopo 3 anni dall’apertura, anche se non hai raggiunto quel volume. Sigillata dura fino a 10 anni.

Entra nel portaborraccia della bici?

Sì, la base da 70 mm entra in un portaborraccia standard, ma resta lasca e su fondo sconnesso si muove: meglio un modello regolabile a ghiera o a fascia. Il vincolo più serio è l’altezza di 240 mm, che sui telai piccoli o con borsa da telaio montata spesso non trova posto nel triangolo principale.

Rimuove i virus a differenza dei filtri normali?

Sì. I filtri a fibra cava da 0,1 micron fermano batteri e protozoi ma non i virus. L’UltraPress dichiara un abbattimento del 99,99% sui virus grazie all’elettroadsorbimento, ed è la ragione principale del suo prezzo.

Serve davvero per pedalare in Italia?

Raramente. L’acqua di rete e le fontanelle pubbliche sono sottoposte a controlli, quindi il purificatore diventa utile solo su fonti non verificate, all’estero, o per abbattere il sapore di cloro. Per un uso occasionale, un blister di compresse potabilizzanti nella borsa da telaio copre la stessa esigenza a una frazione del costo e del peso.

Views: 230

Bici che Amore - Biciclette di alta qualità, stile unico e design innovativo per gli appassionati del ciclismo. Scegli la tua bici ideale per ogni avventura sulla strada o in montagna.
Luca Sarletti

Sono un appassionato di bici che ha praticato quasi tutti i tipi di ciclismo. Ama il vento tra i capelli, il sole sulle spalle e forse anche gli insetti tra i denti. No, sto scherzando su quest'ultimo punto. Non vado matto nemmeno per le ustioni da strada, ma riconosco che per avere il meglio bisogna fare qualche occasionale capitombolo. Sento che la mia bici è il mezzo su cui può rilassarmi, lasciare i problemi sulla strada, incontrare nuove persone, andare in posti nuovi e vivere una vita avventurosa. Sono pronto a condividere il viaggio con voi.

TrasparenzaAlcuni link in questa pagina sono affiliati: se acquisti tramite loro possiamo ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te. Non cambiano il nostro giudizio.
Luca Sarletti

Sono un appassionato di bici che ha praticato quasi tutti i tipi di ciclismo. Ama il vento tra i capelli, il sole sulle spalle e forse anche gli insetti tra i denti. No, sto scherzando su quest'ultimo punto. Non vado matto nemmeno per le ustioni da strada, ma riconosco che per avere il meglio bisogna fare qualche occasionale capitombolo. Sento che la mia bici è il mezzo su cui può rilassarmi, lasciare i problemi sulla strada, incontrare nuove persone, andare in posti nuovi e vivere una vita avventurosa. Sono pronto a condividere il viaggio con voi.

Altri articoli dell'autore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *