Recensione Kinomap

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Come ho detto, il ciclismo non è sempre eccitante.

Ci sono giorni in cui non ti sentirai motivato, giorni in cui vorresti non voler alzarti dal letto e allenarti, giorni in cui semplicemente non hai l’energia.

È qui che Kinomap può davvero riempire quel vuoto e aggiunge un po’ di divertimento che ti farà rispettare il tuo programma di allenamento.

Questa app ti farà lavorare di più semplicemente rendendo i tuoi esercizi più interessanti. Finirai per pedalare più a lungo e ti godrai davvero il tuo tempo sulla bici piuttosto che limitarti a fissare le 4 pareti intorno a te.

L’esperienza ciclistica qui non è mai noiosa. Con i continui aggiornamenti di nuovi e freschi scenari del mondo reale con quasi 300.000 km di percorsi da percorrere in bicicletta, renderà piacevole ogni volta che salirai in bici, ma ti aiuterà anche a bruciare i grassi come niente di normale.

Poiché l’app ha una combinazione di tecnologia di geolocalizzazione e riprese video reali. Ciò rende Kinomap più di un semplice intrattenimento in realtà virtuale, ma un’arena incentrata sulle prestazioni sportive.

Quando vai in bicicletta, devi coprire le tracce nei video, che sono disponibili nella modalità Sfida. Vedi un avatar che si muove sulla mappa alla stessa velocità. Tuttavia, non devi impiegare lo stesso tempo impiegato dalla persona che ha caricato il video per coprire una traccia. Puoi avere meno o più tempo, a seconda delle tue capacità e della tua produzione.

La tua esperienza ciclistica è migliore se la tua attrezzatura per l’allenamento cardio ha una funzione sensore che può associare Kinomap come Bluetooth o ANT+. Ad esempio, quando si pedala, consentirà automaticamente la resistenza e si adatterà a una pista inclinata.

Ma Kinomap è ancora utilizzabile con una vecchia attrezzatura per l’allenamento che non ha funzionalità integrate. Utilizzi uno smartphone con una fotocamera frontale e rileverà la tua cadenza mentre guidi, corri o accarezzi sulla tua macchina.

Inoltre, puoi utilizzare i video scaricati o passare alla modalità Scoperta per i video di intrattenimento. L’unica differenza quando si utilizza una vecchia macchina è che non si riesce a provare l’esperienza completa della pista.

Simone
Simone Rogini

Appassionato di avventura e sport all'aria aperta. La sua bicicletta, una Graziella modificata e fatta in casa. Una bicicletta versatile che, come il suo proprietario, trascende ogni tipo di attività. Viaggiatore di lungo corso (Parigi-Città del Capo, Great Divide, tour delle Dolomiti...), Simone può anche essere visto sulle strade della pianura Padana con i panni dell'avventuriero urbano. Giornalista e autore, su questo blog condivide le sue esperienze e il suo punto di vista sulle molteplici sfaccettature della cultura ciclistica.

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