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La Ridley Grifn è una bici all-road in carbonio, cioè una macchina nata per l’asfalto ma con luce sufficiente per le strade bianche: telaio dichiarato in 990 g nella taglia M non verniciata, forcella da 445 g, passaggio ruota fino a 40 mm con trasmissione 1x e 38 mm con 2x, geometria intermedia fra una endurance da strada e una gravel (angolo di sterzo di 72°, foderi bassi da 420 mm, abbassamento del movimento centrale di 73 mm). Serve a chi nello stesso giro passa dal fondo liscio allo sterrato compatto e non vuole tenere due bici in garage. In Italia la famiglia Grifn parte da circa 2.100 euro con il telaio in alluminio e arriva a circa 7.000 euro nelle versioni in carbonio con gruppo elettronico di fascia alta.

Ridley Grifn in breve: le specifiche che contano
Questi sono i dati di telaio dichiarati da Ridley per la Grifn in carbonio, più i pesi effettivamente rilevati dalle testate che l’hanno provata con gruppi elettronici di fascia media.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Telaio | carbonio, 990 g (taglia M, non verniciato) |
| Forcella | 445 g (cannotto non tagliato) |
| Luce pneumatici | 40 mm con 1x, 38 mm con 2x, 32 mm con parafanghi integrali |
| Angolo di sterzo (M) | 72° |
| Foderi bassi | 420 mm |
| Abbassamento movimento centrale | 73 mm |
| Stack / reach (M) | 587 / 391 mm |
| Movimento centrale | PressFit BB86 |
| Reggisella | tondo da 27,2 mm, morsetto a cuneo interno |
| Forcellino cambio | standard UDH |
| Attacchi accessori | 11 punti fra tubo obliquo, piantone, tubo orizzontale e sotto scatola movimento |
| Cablaggio | interno, con passaggio predisposto per mozzo dinamo |
| Taglie | 6, dalla XXS alla XL |
| Peso reale rilevato | 8,6-8,8 kg negli allestimenti elettronici di fascia media, con pedali e portaborracce |
Perché Ridley la chiama all-road e non gravel
Ridley è entrata nel mondo delle ruote grasse con la X-Trail, ibrido fra ciclocross e strada, e ha poi costruito la famiglia Kanzo per il gravel vero. La Grifn non è una gravel addomesticata: è una bici da strada con più aria attorno alle gomme. La distinzione ha senso pratico, perché il segmento endurance classico, quello delle bici comode con gomme da 28-30 mm, sta perdendo terreno: la stessa comodità oggi si ottiene da un telaio che accetta anche una 38 mm e i supporti per parafanghi e borse. Chi cerca un mezzo per i sentieri e la ghiaia profonda deve guardare altrove, e la nostra guida completa alla bici gravel spiega dove finisce l’all-road e dove comincia davvero il gravel.

Geometria: dove si colloca fra strada e gravel
I numeri della Grifn stanno in mezzo, ma non a metà esatta: pendono verso la strada. Un angolo di sterzo di 72° è appena più aperto di quello di una bici da corsa e nettamente più chiuso di quello di una gravel da avventura, mentre i foderi da 420 mm sono di misura stradale. L’abbassamento del movimento centrale di 73 mm è la concessione più evidente allo sterrato, perché tiene il baricentro basso e rende la bici tranquilla sul fondo smosso.
| Quota | Ridley Grifn (M) | Endurance da strada (valori tipici) | Gravel (valori tipici) |
|---|---|---|---|
| Angolo di sterzo | 72° | 71,5°-73° | 69,5°-71,5° |
| Foderi bassi | 420 mm | 410-420 mm | 425-440 mm |
| Luce pneumatici | 38-40 mm | 28-35 mm | 45-55 mm |
Un dettaglio che si nota in sella: rispetto alle gravel della stessa casa il reach è più corto di circa un centimetro e lo stack leggermente più basso, differenza che Ridley compensa montando attacchi manubrio lunghi. Vale la pena provare la taglia prima di ordinare, perché il cockpit condiziona la posizione più di quanto suggeriscano i numeri del telaio.

Pneumatici: quanto entra davvero e cosa montare
La luce è il punto in cui la Grifn dichiara la propria natura. Con una trasmissione monocorona passa una 40 mm, con una doppia il deragliatore ruba spazio e il limite scende a 38 mm. Montando i parafanghi a copertura totale restano 32 mm, che per il pendolarismo invernale su asfalto sono più che sufficienti.
- Uso misto asfalto e strade bianche: una semi slick da 35-38 mm, tipo Vittoria Terreno Dry o Pirelli Cinturato Gravel H, tiene bene sul compatto senza penalizzare troppo il rotolamento.
- Uso prevalentemente stradale: una slick larga da 32-34 mm tubeless, così la bici perde quel senso di trattore che danno i tasselli e guadagna scorrevolezza.
- Fondi bianchi molto smossi: qui la Grifn arriva al suo limite. Con 40 mm si passa, ma la trazione in salita ripida e il controllo in discesa tecnica restano il tallone d’Achille del progetto.
Per il set stradale conviene tenere una seconda coppia di copertoni slick da 32 mm già montata su ruote dedicate: il cambio di assetto richiede pochi minuti e la bici diventa un’altra cosa.

Telaio e compatibilità: cosa controllare prima di ordinare
- Deragliatore a fascetta removibile: il passaggio da 2x a 1x non lascia buchi sul piantone e non penalizza la rivendita.
- Forcellino UDH: lo standard universale apre la porta alle trasmissioni con pignoni molto grandi, comprese quelle nate per la mountain bike, e semplifica il ricambio in qualunque negozio.
- Reggisella tondo da 27,2 mm: misura tradizionale, quindi ampia scelta e possibilità di montare un telescopico.
- Undici attacchi accessori: bulloni sul tubo obliquo, sotto il movimento centrale e sul piantone, più due sul tubo orizzontale per la borsa da telaio, oltre ai supporti per parafanghi integrali.
- Passaggio interno per la dinamo: i cavi delle luci corrono dentro forcella e telaio, dettaglio utile a chi pedala di notte o affronta lunghe distanze.
- Cannotto forcella a D: il sistema F-Steerer permette il passaggio interno dei cavi anche con attacco manubrio tradizionale da 1 1/8″ e manubrio da 31,8 mm con canali interni. È l’aspetto da valutare con più attenzione, perché cambiare lunghezza dell’attacco o modello di manubrio dopo l’acquisto significa rifare il passaggio dei cavi e spurgare i freni.
Tradotto in pratica: fatevi fare un bike fitting prima dell’ordine e, se avete dubbi sulla posizione, preferite l’allestimento con manubrio e attacco separati anziché quello con cockpit integrato. Costa qualche grammo in più e vi risparmia un’officina.
Come va: il giudizio delle prove su strada e sterrato
Le prove pubblicate concordano su un punto: la Grifn rende al meglio quando la percentuale di asfalto supera quella di sterrato. La rivista britannica road.cc l’ha valutata 8 su 10 nella versione con gruppo GRX Di2, misurandola in 8,62 kg e descrivendola come una bici capace di alternare i due fondi senza sembrare un compromesso in nessuno dei due, con il limite dichiarato della luce pneumatici rispetto a una gravel pura.
Sulle strade bianche compatte il comportamento è quello di una bici da corsa veloce: premia chi sta basso sulla piega, accetta di derapare leggermente nelle curve larghe e non chiede correzioni continue. Il limite si manifesta in due situazioni precise. Nelle salite ripide su fondo smosso la trazione dipende tutta dal battistrada, e con 38 mm si scivola prima. Nelle discese sconnesse la posizione bassa e l’avantreno reattivo chiedono più attenzione di quanta ne serva su una gravel con sterzo aperto.
Sull’asfalto con gomme slick da 32 mm il quadro cambia. La bici sale con meno fatica, resta stabile nel misto veloce e tiene bene nelle discese tortuose. Alle andature alte serve qualche watt in più rispetto a una bici da corsa aerodinamica, differenza fisiologica per un telaio con quel volume di tubi e quella posizione. Se il vostro chilometraggio è per nove decimi su asfalto, tanto vale guardare la nostra selezione delle migliori bici da corsa per budget e uso.
Sui rapporti, la doppia corona compact abbinata a un pignone massimo da 36 denti basta per il misto senza carico. Con borse e dislivello serio conviene orientarsi su una monocorona con cassetta ad ampia escursione, che il forcellino UDH rende possibile senza acrobazie.
Versioni, prezzi indicativi e personalizzazione
La famiglia si è allargata rispetto al lancio. Oggi convivono la Grifn in carbonio, la Grifn RS in carbonio di grado superiore (circa 140 g in meno di telaio e una resistenza aerodinamica dichiarata inferiore del 5%, con luce fino a 42 mm in monocorona), la Grifn A in alluminio 6061 T-6 con la stessa geometria della carbonio, e la e-Grifn con assistenza elettrica.
| Versione | Telaio | Allestimento di riferimento | Prezzo indicativo |
|---|---|---|---|
| Grifn A | alluminio 6061 T-6 | gruppi meccanici di ingresso | da circa 2.100 € |
| Grifn | carbonio | SRAM Rival AXS 2×12 | circa 4.500 € |
| Grifn RS | carbonio alto grado | Shimano 105 Di2 2×12 | circa 4.700 € |
| Grifn RS | carbonio alto grado | SRAM Force XPLR 1×13 | circa 7.000 € |
La personalizzazione resta uno dei motivi per cui vale la pena considerare il marchio belga. I telai sono verniciati in Europa e le bici assemblate in Belgio, quindi una combinazione cromatica su misura costa poche decine di euro in più rispetto alla verniciatura di serie e allunga la consegna di alcune settimane, in funzione della disponibilità dei componenti. Anche il kit di montaggio si può configurare pezzo per pezzo tramite il rivenditore.

A chi conviene e a chi no
Ha senso se pedalate prevalentemente su asfalto ma i vostri percorsi includono tratti di strada bianca, se volete una bici sola per allenamento, granfondo lente e cicloturismo leggero, se vi interessano parafanghi e borse senza rinunciare a una guida vivace, se cercate una verniciatura personalizzata a un sovrapprezzo contenuto.
Guardate altrove se il vostro terreno abituale è ghiaia profonda, sterrato tecnico o sentiero: con 38-40 mm di luce si resta corti, e in quel caso conviene partire dalla nostra classifica delle migliori bici gravel per fascia di prezzo. Lo stesso vale se cercate prestazioni pure in gara su strada, dove un telaio aerodinamico rende di più. Un confronto utile è con una gravel race in carbonio come la Wilier Rave SLR, che affronta lo stesso territorio partendo dal lato opposto.
Domande frequenti
La Ridley Grifn è una gravel o una bici da strada?
È una all-road, categoria che sta più vicino alla strada che al gravel. Angolo di sterzo di 72° e foderi da 420 mm sono quote da bici da corsa endurance, mentre la luce pneumatici fino a 40 mm e gli attacchi per borse e parafanghi vengono dal mondo gravel. Su sterrato compatto va benissimo, su ghiaia profonda o sentiero tecnico è fuori dal suo terreno.
Quali pneumatici entrano nella Ridley Grifn?
Fino a 40 mm con trasmissione monocorona e fino a 38 mm con doppia corona, perché il deragliatore riduce lo spazio disponibile. Montando i parafanghi a copertura totale il limite scende a 32 mm. La versione RS, con carbonio di grado superiore, arriva a 42 mm in configurazione 1x.
Quanto pesa la Ridley Grifn?
Il telaio dichiarato è di 990 g in taglia M non verniciata, con forcella da 445 g. Le bici complete provate dalle testate con gruppi elettronici di fascia media si collocano fra 8,6 e 8,8 kg, pedali e portaborracce inclusi. La Grifn RS toglie circa 140 g al telaio.
Quanto costa la Ridley Grifn in Italia?
La gamma parte da circa 2.100 euro per la Grifn A in alluminio, si colloca intorno ai 4.500 euro per la carbonio con gruppo elettronico di fascia media e sale fino a circa 7.000 euro per la Grifn RS con SRAM Force XPLR. I prezzi variano per allestimento, ruote e promozioni del rivenditore.
Si possono montare i parafanghi sulla Grifn?
Sì, il telaio ha i supporti per parafanghi a copertura totale. Bisogna però accettare il compromesso sulla larghezza: con i parafanghi montati restano 32 mm di luce, quindi la configurazione è pensata per l’uso stradale e per il pendolarismo invernale, non per lo sterrato.
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