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Un mozzo a cambio interno racchiude tutti i rapporti dentro il guscio della ruota posteriore, al riparo da acqua, fango e sale. Per la città bastano un Shimano Nexus a 3 velocità (gamma 186%) o uno Sturmey-Archer a 3 velocità (177%), che costano 60-110 euro e non chiedono quasi nulla. Per percorsi misti e cicloturismo servono più rapporti: Nexus/Alfine 8 velocità (307%, 150-250 euro), Alfine 11 velocità a bagno d’olio (409%, 350-450 euro), Enviolo a variazione continua (380%, 450-700 euro) e in cima il Rohloff Speedhub 500/14 (526%, 14 rapporti, oltre 1.300 euro). La regola pratica: sotto le 3 velocità si pedala solo in pianura, sopra il 400% di gamma si affrontano salite cariche di bagagli.
Confronto tra i principali mozzi a cambio interno
I numeri che contano sono tre: la gamma (di quanto il rapporto più lungo supera il più corto), il peso e il tipo di lubrificazione. Tutto il resto è conseguenza.
| Mozzo | Rapporti | Gamma | Peso indicativo | Lubrificazione | Prezzo in Italia |
|---|---|---|---|---|---|
| Sturmey-Archer AW | 3 | 177% | 1.100 g | Grasso, olio nell’oliatore | 70-110 € |
| Shimano Nexus 3v | 3 | 186% | 1.050 g | Grasso | 60-90 € |
| Shimano Nexus 7v | 7 | 245% | 1.500 g | Grasso | 100-140 € |
| Shimano Nexus 8v | 8 | 307% | 1.600 g | Grasso | 150-200 € |
| Shimano Alfine 8v | 8 | 307% | 1.600 g | Grasso | 200-260 € |
| Sturmey-Archer 8v (S80) | 8 | 325% | 1.700 g | Grasso | 200-280 € |
| Shimano Alfine 11v | 11 | 409% | 1.600 g | Bagno d’olio | 350-450 € |
| Enviolo (ex NuVinci) | continuo | 380% | 2.450 g | Sigillato, nessun intervento | 450-700 € |
| Rohloff Speedhub 500/14 | 14 | 526% | 1.700-1.820 g | Bagno d’olio | 1.300-1.700 € |
Quale mozzo per quale uso
Città piatta e bici da lavoro: 3 velocità
Con 177-186% di gamma copri tre andature: partenza da fermo, crociera, discesa leggera. È quanto basta a Milano, Ferrara, Padova o lungo un argine. Il vantaggio vero non è il numero di rapporti ma il fatto che il cambio funziona da fermo: al semaforo scali e riparti senza pedalare a vuoto, cosa impossibile con un deragliatore. Lo Sturmey-Archer AW è in produzione dal 1938 e resta il riferimento per affidabilità grezza; il Nexus 3 velocità è più moderno, più silenzioso e si trova su quasi tutte le city bike di serie.
Limite chiaro: su una salita del 6-7% con la spesa nei cestini il rapporto più corto non basta. Se la tua zona ha dislivello, salta direttamente agli 8 rapporti.
Città con dislivello e pendolarismo lungo: 7 o 8 velocità
Il Nexus 7 velocità (245%) è il compromesso economico. Gli 8 velocità, Nexus o Alfine, salgono a 307% e sono lo standard delle bici da trasporto e delle e-bike urbane. La differenza tra Nexus 8 e Alfine 8 non sta nei rapporti, che sono identici, ma nella finitura: l’Alfine ha guscio lucidato, cuscinetti migliori, attacco disco Center Lock e regge coppie più alte. Se monti un motore centrale o carichi un portapacchi anteriore, l’Alfine è la scelta sensata.
Il Nexus 8 in versione premium (banda rossa) usa cuscinetti e tenute più curate della versione base a banda argento. Verifica la sigla stampata sul guscio prima di comprare usato.
Cicloturismo leggero: Alfine 11 velocità
L’Alfine 11 velocità (SG-S7001) porta la gamma a 409% restando sui 1.600 grammi. È il primo mozzo Shimano a bagno d’olio: gli ingranaggi girano immersi in un olio dedicato invece che nel grasso, con attriti più bassi e cambiate più pulite sotto carico. In cambio chiede un intervento periodico che gli altri Nexus non chiedono, il cambio dell’olio con il kit apposito (25-35 euro).
Con 409% e una corona da 39 denti su pignone 20 copri una bici da trekking caricata su salite fino all’8-9%. Oltre, servono il Rohloff o una moltiplica più corta.
Chi non vuole pensare ai rapporti: Enviolo
Enviolo, il marchio olandese che ha ereditato la tecnologia NuVinci, non usa ingranaggi ma sfere che ruotano tra due dischi conici. Non ci sono scatti: la manopola fa scorrere il rapporto in modo continuo dentro una gamma del 380%. Non esiste una marcia sbagliata e non c’è nulla da regolare all’interno.
Il prezzo lo paghi in due modi: quasi 2,5 chilogrammi al mozzo, cioè 800-900 grammi in più di un Alfine, e un rendimento meccanico inferiore, perché la trasmissione per attrito disperde più energia di un ingranaggio. Su una e-bike, dove i watt li mette il motore, è un compromesso che quasi non si sente; su una bici muscolare in salita si sente eccome. Le versioni Automatiq cambiano da sole in base alla cadenza impostata.
Giro del mondo e uso estremo: Rohloff Speedhub 500/14
Quattordici rapporti, gamma 526%, scalini regolari del 13,6% l’uno dall’altro. È l’unico mozzo che copre lo stesso arco di un doppio plateau con cassetta ampia, ed è progettato per durare oltre 100.000 chilometri con il solo cambio dell’olio ogni 5.000 chilometri o una volta l’anno. La casa tedesca lo produce dal 1998 con ricambi ancora disponibili per le prime serie.
Costa quanto una bici intera e chiede un telaio predisposto (forcellini con supporto per la reazione di coppia o piastra OEM). Ha senso su bici da viaggio, tandem e bici da neve, dove sostituire un deragliatore piegato a 300 chilometri dal primo negozio non è un’opzione.
Come funziona un mozzo a cambio interno
Dentro il guscio c’è un rotismo epicicloidale, lo stesso principio dei cambi automatici delle auto. Un ingranaggio solare è vincolato all’asse, tre o quattro satelliti gli ruotano intorno e una corona dentata li racchiude. Cambiare marcia significa bloccare o liberare uno di questi elementi con delle frizioni a nottolino: si ottiene così un rapporto diretto (1:1), uno ridotto e uno moltiplicato.
I mozzi a 3 velocità hanno un solo stadio epicicloidale. Per arrivare a 8, 11 o 14 rapporti se ne mettono in serie due o tre, e le combinazioni si moltiplicano. Da qui il peso e il costo: un Rohloff contiene un’ottantina di ingranaggi.
Manutenzione: grasso o bagno d’olio
La distinzione pratica più importante quando scegli.
- Grasso (Nexus 3/7/8, Alfine 8, Sturmey-Archer): in teoria si smonta il gruppo interno e si rifà il bagno di grasso ogni 5.000 chilometri o due anni. Nella pratica, moltissimi mozzi urbani arrivano a dieci anni senza che nessuno li apra. La cosa che invece va fatta è tendere il cavo del comando quando le cambiate diventano imprecise, operazione da due minuti con la vite di registro e le tacche gialle di allineamento.
- Bagno d’olio (Alfine 11, Rohloff): cambio dell’olio ogni 5.000 chilometri circa, con siringa e kit dedicato. Sono 20 minuti di lavoro e 25-35 euro di materiale. Saltarlo è il modo più rapido per rovinare un mozzo da 400 euro.
- Enviolo: l’interno è sigillato e non prevede manutenzione utente. Resta la regolazione del cavo.
Un dettaglio che vale per tutti: la catena. Con un solo pignone la linea catena è perfettamente dritta, quindi l’usura è molto più lenta che su una trasmissione a deragliatore. Vale comunque la pena scegliere una catena della misura giusta a 1/8 di pollice per i mozzi urbani, oppure passare alla cinghia in carbonio se il telaio ha l’apertura sul fodero.
Cambio interno o deragliatore
I due sistemi risolvono problemi diversi e nessuno dei due sta scomparendo.
Il mozzo interno vince su: cambiata da fermo, resistenza a pioggia e sale, assenza di deragliamenti, catena e pignone che durano molto più a lungo, nessun componente sporgente da piegare quando la bici cade. Vince anche sulla gestione: niente pulizia settimanale del pacco pignoni.
Il deragliatore vince su: peso (una trasmissione 1x o 2x con cassetta 11-51 pesa meno e costa un quarto), rendimento meccanico (un rotismo epicicloidale disperde qualche punto percentuale in più), gamma disponibile a parità di spesa, riparabilità in qualsiasi negozio del mondo. Smontare la ruota posteriore per una foratura, poi, è più veloce senza cavo del cambio e reazione di coppia da scollegare.
In pratica: se pedali tutti i giorni in città o su una bici ibrida da pendolarismo, il mozzo interno ti restituisce l’investimento in manutenzione risparmiata. Se cerchi prestazione o spendi il meno possibile, il deragliatore resta imbattibile.
Domande frequenti
Quanti rapporti servono davvero per la città?
Tre bastano su percorsi con dislivello sotto i 30 metri. Con salite brevi ma ripide, o con carichi (seggiolino, borse della spesa, cargo), passa a 7 o 8 rapporti: la gamma raddoppia quasi, da 186% a 307%, e il rapporto più corto diventa utilizzabile in salita.
Si può montare un mozzo a cambio interno su una bici che ho già?
Sì, ma va raggiata su un cerchio e serve un telaio compatibile. Servono forcellini orizzontali o un movimento centrale eccentrico per tendere la catena, la larghezza corretta al carro (di solito 130 o 135 mm) e un punto di appoggio per la reazione di coppia. Il costo della raggiatura in officina va aggiunto ai 60-450 euro del mozzo.
Quanto pesa in più rispetto a un cambio tradizionale?
Un Alfine 11 pesa circa 1.600 grammi contro i 250-400 grammi di un mozzo posteriore normale, ma elimina deragliatori, cassetta e seconda corona. Il delta reale sulla bici completa è di 700-1.200 grammi per gli 8-11 velocità, e supera i 2 chilogrammi con un Enviolo.
Il cambio interno si può usare sotto sforzo?
Meglio di no. Su Nexus e Alfine bisogna alleggerire la pedalata per un attimo mentre si cambia, altrimenti i nottolini faticano a innestare. Il Rohloff tollera cambiate più decise ma la regola resta la stessa. Enviolo, non avendo scatti, è l’unico che si regola davvero sotto carico.
Quanto dura un mozzo a cambio interno?
Con la manutenzione prevista, un Nexus o Alfine supera senza problemi i 20.000-30.000 chilometri urbani; Rohloff dichiara oltre 100.000 chilometri per lo Speedhub. Il componente che si consuma per primo è quasi sempre il cavo del cambio, non gli ingranaggi.
Funziona con i freni a disco?
Sì. Alfine 8 e 11 hanno attacco Center Lock, il Rohloff ha la versione con flangia a 4 fori IS o disco dedicato, Enviolo offre versioni con attacco disco. Molti Nexus economici, invece, integrano un freno a contropedale o a rullo e non accettano il disco: controlla la sigla prima dell’acquisto.
Le specifiche tecniche ufficiali sono consultabili sui siti dei costruttori: Shimano Alfine, Rohloff Speedhub ed Enviolo.
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