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Piste ciclabili a Bergamo: 5 itinerari e come pedalarli

Simone Rogini
Redazione
VerificatoAggiornato · Luglio 2026 · 8 min
Piste ciclabili a Bergamo: 5 itinerari e come pedalarli
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Vuoi capire quali sono le piste ciclabili intorno a Bergamo e quale conviene a te? In breve: se cerchi un percorso piatto e sicuro per pedalare con i bambini, le due greenway ricavate dalle vecchie ferrovie (Valle Brembana e Val Seriana) sono la scelta più comoda, perché sono asfaltate e senza traffico. Se invece vuoi un giro con vista lago, punta sulla ciclabile che da Bergamo scende verso Sarnico e il Lago d’Iseo, oppure sull’anello della Val Cavallina attorno al Lago di Endine. Qui sotto trovi cinque itinerari divisi per zona, con lunghezza indicativa, difficoltà e tipo di bici adatto, così scegli in un minuto.

ItinerarioLunghezza indicativaDifficoltàFondoAdatto a
Greenway Valle Brembanacirca 38 km (Bergamo-Piazza Brembana)facileasfaltofamiglie, ogni bici
Greenway Val Serianacirca 31 km (Ranica-Clusone)facileasfaltofamiglie, ogni bici
Bergamo verso Sarnico e Lago d’Iseocirca 33 km solo andatamediamisto asfaltogravel, road, ciclisti allenati
Val Cavallina e Lago di Endineanello del lago circa 14 kmfacile-mediamistofamiglie, cicloturismo
Bergamo città e collegamentitratti brevifacileurbanoprincipianti, spostamenti

Greenway della Valle Brembana: la più comoda per le famiglie

Se devi scegliere un solo percorso e vuoi andare sul sicuro, parti da qui. La greenway della Valle Brembana corre sul sedime della vecchia ferrovia Bergamo-Piazza Brembana, chiusa nel 1966, ed è quasi tutta pianeggiante. Il tracciato completo copre circa 38 chilometri, dalla zona nord di Bergamo (Sombreno, Almè) fino a Piazza Brembana, risalendo il fondovalle lungo il fiume Brembo.

Il fondo è in asfalto per l’intero sviluppo, quindi passi senza problemi con la bici da città, con una gravel o anche con il rimorchio per i più piccoli. Il tratto che piace di più ai bambini è quello con le vecchie gallerie ferroviarie scavate nella roccia e illuminate: dentro c’è fresco anche d’estate, e per loro sono la parte più divertente del giro. Se non vuoi fare tutti i 38 chilometri, un’opzione semplice è partire da Zogno e salire verso San Pellegrino Terme, dove puoi fermarti a vedere il liberty del Grand Hotel e della vecchia fonte.

Come dosare lo sforzo

La pendenza c’è ma è leggera, perché segue quella di una linea ferroviaria: sali di quota poco alla volta. Il tratto da Zogno a Piazza Brembana vale circa 23 chilometri con poco più di 300 metri di dislivello, spalmati su tutta la salita. Al ritorno vai quasi sempre in discesa dolce, quindi conviene programmare l’andata in salita quando hai ancora le gambe fresche.

Greenway della Val Seriana: lunga, piatta e ben segnalata

La ciclabile della Val Seriana è l’altra grande direttrice pianeggiante della provincia. Anche questa nasce da una ferrovia dismessa, la Bergamo-Clusone, e segue il corso del fiume Serio. Il tratto principale collega Ranica a Clusone per circa 31 chilometri, quasi sempre in sede protetta e ben segnalato.

Lungo il percorso attraversi centri come Alzano Lombardo, Albino e Ponte Nossa, dove trovi bar e fontane per riempire le borracce. È un itinerario che si presta a essere spezzato: puoi fare solo Ranica-Albino per un’uscita breve con i bambini, oppure tirare fino a Clusone se hai mezza giornata. Da Clusone parte una seconda parte più impegnativa verso Valbondione, altri 24 chilometri circa con pendenze reali, adatta a chi ha già un po’ di allenamento.

Per il tipo di bici vale lo stesso discorso della Brembana: sul tratto Ranica-Clusone va bene qualsiasi mezzo. Se punti a Valbondione, meglio una bici con rapporti agili e freni in ordine, perché in discesa prendi velocità.

Da Bergamo verso Sarnico e il Lago d’Iseo

Questo è il giro giusto se cerchi il colpo d’occhio sull’acqua e non ti spaventa qualche tratto su strada aperta. Da Bergamo si scende verso sud-est fino a Sarnico, sulla punta meridionale del Lago d’Iseo, per circa 33 chilometri solo andata con un dislivello contenuto (poco più di un centinaio di metri). Non è tutto in sede protetta: alcuni pezzi sono su viabilità secondaria, quindi serve un minimo di dimestichezza con il traffico.

Arrivato a Sarnico, la parte più bella comincia adesso. Il lungolago verso nord, in direzione Lovere, resta pianeggiante e regala la vista aperta sul lago e sul Monte Isola. Chi vuole trasformarlo in una gita di giornata può mettere in conto l’anello completo del Lago d’Iseo, circa 66 chilometri su ciclabili e strade secondarie a basso traffico, con circa 200 metri di dislivello totale.

Per chi ha più gamba

Se vuoi alzare l’asticella, dalla zona dei laghi puoi rientrare passando dal Colle del Gallo, una salita di circa 8 chilometri che collega il versante del lago alla Val Cavallina. Diventa un giro da road o gravel allenata, da spalmare volendo su due giorni. Non è un percorso da prima uscita: mettilo in agenda quando hai già macinato qualche chilometro in stagione.

Val Cavallina e il Lago di Endine: cicloturismo tranquillo

La Val Cavallina è una valle discreta, meno battuta delle altre, e proprio per questo piace a chi cerca calma. La ciclabile del Cherio segue il fiume omonimo ed è tra le più vecchie della provincia, con i primi tratti aperti già negli anni Novanta. Il cuore del giro è il Lago di Endine, un piccolo lago con un perimetro di circa 14 chilometri, protetto come area naturale e rimasto piuttosto integro.

L’anello attorno al lago è la scelta ideale per una mezza giornata con la famiglia: quasi piatto, con qualche tratto misto e diversi punti dove fermarsi a fare merenda vicino all’acqua. Chi vuole allungare può proseguire verso nord fino alla sponda del Lago d’Iseo, dalle parti di Riva di Solto, dove la strada si affaccia sul lago in modo spettacolare ma richiede attenzione perché stretta.

Una nota utile: qui i borghi da vedere sul lago maggiore, come Lovere e Castro, si trovano sul Lago d’Iseo e non nella Val Cavallina vera e propria. Vale la pena saperlo per non sbagliare i chilometri quando pianifichi la giornata.

Pedalare in città e collegare i percorsi

Bergamo in sé non è la meta più ricca di piste ciclabili dedicate, ma funziona bene come punto di partenza. Dalla città bassa raggiungi in poco tempo l’imbocco della greenway della Valle Brembana verso nord e quello della Val Seriana verso est, usando tratti di ciclabile urbana e strade tranquille. Per gli spostamenti quotidiani e per un primo giro con chi non pedala da tempo, restare in città e sui collegamenti è la scelta più semplice.

Un chiarimento onesto su Città Alta: la salita alle mura non è una pista ciclabile, ma una strada condivisa con auto e pedoni, con pendenza vera e pavimentazione in acciottolato in alcuni punti. Ci si va in bici, ma è roba da gambe allenate e da fare con prudenza, non un percorso per bambini. Se il tuo obiettivo è la tranquillità, meglio le greenway di fondovalle.

Cosa mettere in borsa prima di partire

Per le greenway asfaltate bastano acqua, una camera d’aria di scorta e un antipioggia leggero. Sui giri più lunghi verso i laghi aggiungi qualcosa da mangiare, perché i tratti tra un paese e l’altro possono essere privi di bar. Se ti perdi facilmente o vuoi registrare il percorso, un supporto per lo smartphone o un piccolo ciclocomputer GPS ti tolgono il pensiero delle deviazioni: trovi diversi modelli di ciclocomputer GPS per bici a poco prezzo. Casco allacciato e luci accese nelle gallerie della Brembana completano l’essenziale.

Domande frequenti

Qual è la pista ciclabile più adatta alle famiglie vicino a Bergamo?

Le due greenway ricavate dalle ex ferrovie: quella della Valle Brembana e quella della Val Seriana. Sono asfaltate, in gran parte in sede protetta e con pendenze molto leggere, quindi vanno bene anche con bambini e rimorchio. Le gallerie illuminate della Brembana sono di solito la parte preferita dai più piccoli.

Serve una bici particolare per queste piste?

No per le greenway di fondovalle: ci vai con la bici da città, una gravel o una mountain bike, senza problemi di fondo. Per i giri più lunghi attorno al Lago d’Iseo o per la salita al Colle del Gallo conviene una bici da corsa o una gravel con rapporti agili, perché ci sono tratti su strada e qualche pendenza vera.

Quanto è lunga la ciclabile della Val Seriana?

Il tratto principale da Ranica a Clusone misura circa 31 chilometri lungo il fiume Serio. Da Clusone parte una seconda sezione verso Valbondione di circa 24 chilometri, più impegnativa perché sale davvero. Puoi percorrerne solo una parte: è facile spezzarla in base al tempo che hai.

Si può andare da Bergamo al Lago d’Iseo in bici?

Sì. Il collegamento diretto verso Sarnico, sulla punta sud del lago, è di circa 33 chilometri solo andata con dislivello ridotto. Da Sarnico il lungolago verso Lovere resta piatto e panoramico. Chi vuole un giro completo può affrontare l’anello del lago, circa 66 chilometri.

Le piste sono asfaltate o sterrate?

Le greenway della Valle Brembana e della Val Seriana sono asfaltate per quasi tutto il loro sviluppo. La ciclabile del Cherio in Val Cavallina alterna tratti asfaltati e tratti misti. I collegamenti verso i laghi includono pezzi su strada secondaria, quindi il fondo cambia lungo il percorso.

Qual è il periodo migliore per pedalare a Bergamo e dintorni?

La primavera e l’autunno sono le stagioni più comode, con temperature miti e valli verdi. D’estate conviene partire presto per evitare il caldo del pomeriggio, e le gallerie della Brembana restano fresche. In inverno le greenway di fondovalle si usano nelle giornate secche, mentre i tratti in quota possono essere umidi o ghiacciati.

Come abbiamo raccolto queste informazioni

Le lunghezze e i dislivelli indicati sono valori di riferimento, utili per farti un’idea e scegliere l’itinerario giusto, non misure al metro. Provengono da fonti pubbliche sui percorsi ciclabili della provincia di Bergamo e dalle informazioni turistiche delle valli. Prima di partire conviene sempre controllare lo stato del percorso e le eventuali chiusure sui canali ufficiali locali, perché tratti e segnaletica possono cambiare. Nessun autore inventato dietro questa guida: è un lavoro di raccolta e verifica delle informazioni disponibili.

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Pedalata su bici da corsa, uomo con abbigliamento sportivo, panorama naturale, gustare il ciclo bike, passione per il ciclismo, avventure in bicicletta, bike lovers, escursioni ecologiche, stile di vita attivo.
Simone Rogini

Appassionato di avventura e sport all'aria aperta. La sua bicicletta, una Graziella modificata e fatta in casa. Una bicicletta versatile che, come il suo proprietario, trascende ogni tipo di attività. Viaggiatore di lungo corso (Parigi-Città del Capo, Great Divide, tour delle Dolomiti...), Simone può anche essere visto sulle strade della pianura Padana con i panni dell'avventuriero urbano. Giornalista e autore, su questo blog condivide le sue esperienze e il suo punto di vista sulle molteplici sfaccettature della cultura ciclistica.

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