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Cerchione piegato: come centrare la ruota e quando sostituirlo

Martina Voletti
Redazione
VerificatoAggiornato · Luglio 2026 · 10 min
Cerchione piegato: come centrare la ruota e quando sostituirlo
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Un cerchione piegato si recupera in un solo caso: quando la ruota è scentrata, cioè il cerchio è ancora integro e sbanda lateralmente o gira ovale perché la tensione dei raggi si è squilibrata. Lì si corregge con una chiave a raggi, a quarti di giro, lavorando in coppia: si tende il raggio del lato verso cui il cerchio deve tornare e si allenta quello opposto. Se invece il cerchio ha incassato un impatto e mostra una piega netta, il bordo schiacciato, una deformazione a S o crepe attorno ai fori dei nipples, non si raddrizza: va sostituito. Sul carbonio non si interviene mai con martello o morsa, e un cerchio delaminato o crepato esce di servizio subito.

Confondere i due casi è il motivo per cui circolano istruzioni pericolose: un cerchio incrinato o incrudito da una martellata non è una riparazione economica, è una ruota che può cedere in curva o in frenata.

Ruota scentrata o cerchio deformato: come distinguerli

Non conta quanto la ruota “balla”, conta come è fatta la deviazione. Una ruota scentrata devia in modo dolce, distribuito su parecchi raggi, e il profilo del cerchio resta regolare. Un cerchio deformato ha una zona corta e nettamente fuori sagoma, spesso con il bordo piattonato o svasato verso l’esterno.

IndizioRuota scentrata (recuperabile)Cerchio deformato (da sostituire)
OrigineTensione persa nel tempo, raggio allentatoImpatto singolo: buca, marciapiede, caduta
FormaOnda larga su 6 raggi o piùPiega corta, su 5-15 cm di cerchio
Entità1-3 mm di sbandamento lateraleOltre 3-4 mm concentrati, o bordo schiacciato
NipplesTutti avvitati, tensione irregolareUno o più girano a vuoto
Reazione alla chiaveCala dopo due o tre quarti di giroNon si muove, o si sposta e ricompare
EsitoCentratura in 20-40 minutiCerchio nuovo o riraggiatura sul vecchio mozzo

Il criterio è quello di Park Tool: se il problema non si risolve agendo sulla tensione dei raggi, il cerchio è piegato e va cambiato (Wheel Truing). Non esiste una via di mezzo in cui si “aiuta” il metallo a tornare al suo posto.

Le tre deviazioni da saper nominare

Sbandamento laterale. Il cerchio si sposta a destra e a sinistra mentre gira: è il difetto più comune e quello che sfrega sui pattini. Tolleranza di riferimento 0,5 mm, circa cinque fogli di carta da stampa.

Ovalizzazione (salto radiale). Il cerchio sale e scende rispetto al mozzo, la ruota “pompa” verticalmente. Si legge tenendo un riferimento fisso sotto il bordo esterno. Tolleranza 1 mm.

Campanatura (dish). La ruota può essere centrata su sé stessa ma spostata rispetto al piano del mozzo, quindi decentrata nel telaio. Controllo casalingo: smonta la ruota, girala di 180 gradi, rimontala. Se il gioco tra cerchio e foderi si inverte, la campanatura è sbagliata, e correggerla è il lavoro dove è più facile rovinare una ruota buona (Wheel Dishing).

Prima di toccare la chiave: fai girare la ruota sollevata per individuare la zona, passa un dito lungo il bordo esterno cercando gradini o punti piatti, stringi i raggi a coppie con le dita su tutto il giro e cerca crepe attorno ai fori dei nipples. Con freni a pattino, verifica anche l’indicatore di usura della pista frenante.

Attrezzi minimi e alternative al centraruote

Servono due cose: una chiave della misura esatta e un riferimento fisso. Il centraruote da banco rende il lavoro più rapido e preciso, ma non è obbligatorio.

AttrezzoA cosa servePrezzo indicativoQuando serve
Chiave a raggi della misura giustaRuotare il nipplo senza arrotondarlo8-15 euroSempre
Fascetta da elettricista sul foderoRiferimento su freni a discoPochi centesimiAlternativa al centraruote
Pattini del freno avvicinatiRiferimento su freni a cerchio0 euroAlternativa al centraruote
Centraruote da bancoRiferimento su entrambi i lati60-130 euroDa due o tre ruote all’anno
TensiometroLeggere la tensione reale in kgf80-110 euroPer riraggiature e controlli seri

La misura della chiave dipende dal nipplo, non dal diametro del raggio, e si rileva con un calibro sulle facce piatte. Le taglie più diffuse sono 3,17-3,24 mm (nipples DT Swiss e Sapim), 3,26-3,30 mm e 3,36-3,46 mm sulle ruote economiche. Attenzione a Campagnolo e Fulcrum: diversi modelli montano nipples esagonali da 5,5 mm (ottone) o 6 mm (alluminio), e con una chiave quadra li rovini al primo tentativo.

Se vuoi rimettere in tensione una ruota intera e non solo correggere un punto, il tensiometro smette di essere un lusso: senza, lavori a sensazione su un parametro che decide la durata del cerchio.

Centrare la ruota in sei passaggi

1. Blocca la ruota e crea il riferimento

Monta la ruota nel centraruote o lasciala sulla bici su un cavalletto. Con freni a cerchio, avvicina i pattini finché non sfiorano il punto peggiore. Con freni a disco, fissa una fascetta al fodero o alla forcella e taglia la linguetta a due millimetri dal cerchio: leggi la deviazione dalla luce che passa, come con un comparatore.

2. Segna la zona storta

Ruota lentamente e segna con nastro adesivo inizio e fine della deviazione, annotando da che parte va. Parti dal foro della valvola come punto zero, così non perdi il conto dei giri di chiave.

3. Capisci quale raggio tirare

Ogni raggio tira il cerchio verso il lato del mozzo dove è ancorato. Se il cerchio devia a destra va riportato a sinistra: si tende il raggio ancorato alla flangia sinistra e si allenta di altrettanto quello vicino ancorato a destra. Lavorare in coppia è la parte che quasi nessuna guida spiega ed evita di trasformare una correzione laterale in un’ovalizzazione, perché tendendo soltanto tiri anche il cerchio verso il mozzo.

4. Ruota il nipplo nel verso giusto

Il nipplo è una vite destrorsa: guardandolo dall’esterno del cerchio, cioè dal lato del copertone verso il mozzo, si stringe in senso orario. Sulla ruota montata lo vedi capovolto, quindi il gesto ti sembra antiorario, ed è l’errore numero uno. Modo sicuro: un quarto di giro su un solo raggio, poi rimetti in rotazione e guarda se la deviazione migliora o peggiora. Se peggiora torni indietro, e hai capito il verso per tutto il lavoro.

5. Procedi a quarti di giro

Un quarto di giro (90 gradi) è la dose standard, mezzo giro per una deviazione ampia, un ottavo per la rifinitura. Distribuisci la correzione su tutti i raggi della zona segnata, con i valori più alti al centro. Non concentrare mai tutto su un solo raggio: crei un punto di tensione anomalo che sfonda il cerchio attorno al foro. Se i nipples cigolano, basta una goccia di lubrificante fluido dove il raggio esce dal nipplo e dove il nipplo esce dal cerchio.

6. Correggi l’ovalizzazione e chiudi

Sotto il mezzo millimetro di sbandamento laterale, passa al salto radiale: nel punto alto si stringono insieme il raggio destro e il sinistro di quella zona, nel punto basso si allentano entrambi. Poi destressa i raggi, perché ruotando i nippli li hai attorcigliati: afferrali a coppie e premi lungo tutta la ruota, oppure fai un giro di prova accettando qualche schiocco. Chiudi entro 0,5 mm in laterale e 1 mm in radiale.

La tensione dei raggi non si misura in Nm

Nessun valore di coppia in newton per metro ha senso applicato al nipplo di un raggio: la coppia necessaria per girarlo dipende da attrito, corrosione, lubrificazione e da quanto filetto è rimasto, e due raggi alla stessa tensione possono richiedere coppie molto diverse. Conta la tensione, cioè la forza di trazione lungo il raggio, misurata in chilogrammi forza (kgf) o in newton con un tensiometro.

La maggior parte dei costruttori indica 100-120 kgf (980-1177 N) con copertone sgonfio, e il dato del produttore del cerchio ha sempre la precedenza. Due regole pratiche: lo scarto tra i raggi dello stesso lato resta entro il 20 per cento della media, e su una ruota posteriore o a disco il lato opposto alla trasmissione legge valori più bassi per il diverso angolo di uscita dal mozzo, cosa normale che non va compensata tendendo di più. Riferimenti in Park Tool, misurazione della tensione e nella documentazione tecnica di DT Swiss.

Quando il cerchio va buttato

Se trovi anche uno solo di questi segnali, la ruota non torna in strada com’è.

  • Crepe che partono dai fori dei nipples. Anche una sola: è la rottura per fatica tipica dell’alluminio e progredisce in fretta.
  • Nipplo che gira a vuoto senza che la tensione salga: filetto spanato o foro del cerchio che sta cedendo.
  • Deformazione a S, il cerchio piegato in due direzioni opposte sullo stesso settore. Nessuna combinazione di tensioni la corregge.
  • Bordo piattonato o svasato dopo una buca: con i tubeless salta la tenuta del tallone, e su un cerchio hookless il problema è più serio (i limiti dei cerchi hookless).
  • Pista frenante oltre l’indicatore di usura sui cerchi per freni a pattino: la parete assottigliata può cedere sotto la pressione del copertone.
  • Carbonio delaminato o crepato: zone opache, superficie che si solleva, suono sordo invece che netto percuotendo il cerchio con l’unghia.

Cosa non fare mai

Martello, morsa, ginocchio, ruota schiacciata a terra: sono i metodi che tornano in ogni video e non ripristinano nulla. Sull’alluminio l’impatto a freddo incrudisce proprio la zona già stressata dalla piega, quindi anche quando il risultato sembra accettabile a occhio hai concentrato la fragilità nel punto peggiore. Sul carbonio la morsa produce microfratture invisibili. Un cerchio piegato che riprende una forma tonda non è riparato: ha solo smesso di dirti quanto è danneggiato. Se succede lontano da casa e la ruota sfrega, apri il freno di quella ruota e rientra piano evitando discese e frenate brusche, poi valuta a mente fredda.

Quando conviene portarla in officina

Il fai da te ha senso su ruote a raggi tondi con nipples esterni e deviazioni contenute. Meglio un meccanico quando i raggi sono piatti o aero (si attorcigliano e vanno bloccati con un attrezzo dedicato), quando i nipples sono interni o proprietari, quando un raggio si è rotto (va sostituito con la lunghezza corretta, non compensato tendendo i vicini), quando la campanatura è fuori o la tensione generale è così bassa che la ruota canta a ogni pedalata.

Ordini di grandezza in Italia: centratura di manutenzione 15-30 euro, riraggiatura completa 50-90 euro di manodopera più raggi, cerchio in alluminio di buona qualità da 40-90 euro. Su una ruota economica il preventivo può avvicinarsi al prezzo di una ruota nuova, mentre su un mozzo di valore la riraggiatura resta quasi sempre la scelta giusta (i mozzi di fascia alta si riraggiano più volte). Se stai valutando ruote nuove, il materiale cambia anche la riparabilità: carbonio o alluminio.

La prevenzione conta più di qualsiasi riparazione: pressioni corrette (quanti bar servono in MTB), controllo della tensione a inizio e fine stagione, manutenzione dopo le uscite invernali. Una ruota in tensione regolare assorbe le buche molto meglio di una ruota molle, ed è la ragione per cui gli stessi ostacoli piegano il cerchio a qualcuno e non a qualcun altro.

Domande frequenti

Si può raddrizzare un cerchione piegato con il martello?

No. Battere un cerchio in alluminio lo incrudisce nella zona già deformata dall’impatto e concentra lì la fragilità, senza ripristinare la geometria originale. Il risultato può sembrare accettabile a occhio e cedere sotto carico. Sul carbonio è ancora più rischioso, perché il materiale si rompe invece di deformarsi. Un cerchio piegato da un impatto va sostituito.

Quanti Nm di coppia servono per i nipples dei raggi?

Nessuno: la coppia non è il parametro giusto. Il valore utile è la tensione del raggio, misurata in chilogrammi forza (kgf) o in newton con un tensiometro. La maggior parte dei cerchi indica 100-120 kgf, con uno scarto tra raggi entro il 20 per cento della media. Qualsiasi valore in Nm riferito a un nipplo è un dato sbagliato.

Si può pedalare con una ruota storta?

Con uno sbandamento di uno o due millimetri che non sfrega si arriva a casa senza problemi. Se il cerchio tocca i pattini a ogni giro, va aperto il freno di quella ruota e si procede piano, evitando discese e frenate d’emergenza. Con crepe visibili, nipples che girano a vuoto o carbonio danneggiato, la ruota non va usata.

Un cerchio in carbonio piegato si può riparare?

Se la ruota è solo scentrata, la tensione dei raggi si regola come sull’alluminio, rispettando i valori del produttore. Se il carbonio ha incassato un impatto e presenta crepe, delaminazioni o zone che suonano sorde, non esistono interventi casalinghi: il cerchio va valutato dal produttore o da un centro specializzato, e nella maggior parte dei casi sostituito.

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Martina Voletti

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