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Pressione gomme MTB: quanti bar mettere davvero

Simone Rogini
Redazione
VerificatoAggiornato · Luglio 2026 · 8 min
Pressione gomme MTB: quanti bar mettere davvero
Sostituzione di camera d'aria di una bicicletta da montagna in spazi verdi, con attenzione alla manutenzione e riparazione della bicicletta all'aperto.
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Se stai cercando quanti bar mettere alle gomme della tua mountain bike, la risposta breve è questa: la maggior parte dei biker su sentiero va bene tra 1,5 e 1,9 bar (circa 22-27 PSI), con l’anteriore un po’ più scarico del posteriore. Da lì aggiusti in base a quanto pesi, a quanto sono larghe le gomme, al terreno che affronti e al fatto che tu vada tubeless o con la camera d’aria.

La pressione gomme MTB non è un numero fisso valido per tutti. Cambia di mezzo bar tra un rider da 55 kg e uno da 95 kg, e cambia ancora tra un tracciato asciutto e compatto e una discesa piena di radici bagnate. Qui sotto trovi i valori concreti e una tabella per partire con il piede giusto, senza andare a tentativi.

La risposta rapida: quattro cose decidono la pressione

Quando qualcuno ti dà un numero secco, tipo “2 bar e via”, ti sta semplificando troppo. La pressione giusta esce dall’incrocio di quattro fattori:

  • Peso del rider, contando zaino, borraccia e vestiti: più pesi, più devi gonfiare.
  • Larghezza della gomma e del cerchio: una 2.5″ su cerchio largo tiene meno pressione di una 2.1″ stretta.
  • Terreno e stile di guida: asciutto e veloce chiede più bar, roccia e fango ne chiedono meno.
  • Tubeless o camera d’aria: con il tubeless puoi scendere di 0,2-0,3 bar in sicurezza.

Tienili a mente mentre leggi la tabella. Il peso ti dà il punto di partenza, gli altri tre lo spostano di qualche decimo in su o in giù.

Tabella pressione gomme MTB per peso

Questa tabella parte da un assetto tipico da trail: gomme da 2,3-2,4 pollici, montaggio tubeless, cerchi con canale interno intorno ai 30 mm. Sono valori di partenza, non regole scolpite nella pietra.

Peso del rider (vestito)AnteriorePosteriore
Meno di 55 kg1,3 bar (19 PSI)1,5 bar (22 PSI)
55-65 kg1,4 bar (20 PSI)1,6 bar (23 PSI)
65-75 kg1,5 bar (22 PSI)1,7 bar (25 PSI)
75-85 kg1,6 bar (23 PSI)1,9 bar (28 PSI)
85-95 kg1,8 bar (26 PSI)2,0 bar (29 PSI)
Oltre 95 kg1,9 bar (28 PSI)2,2 bar (32 PSI)
Valori indicativi per gomme trail da 2,3-2,4″ in tubeless. Con la camera d’aria aggiungi 0,2-0,3 bar.

Come leggerla: se vai con la camera d’aria invece del tubeless, aggiungi 0,2-0,3 bar per stare lontano dalle pizzicature. Se monti gomme più larghe (2.5″ o plus) oppure il sentiero è tecnico e lento, togli un decimo o due. Il posteriore resta sempre un filo più gonfio perché regge la maggior parte del tuo peso.

Il modo migliore di usarla? Parti da questi numeri, poi fai una manciata di uscite abbassando di 0,1 bar alla volta, finché non senti la gomma che inizia a muoversi troppo in curva. Quel punto, più un decimo di margine, è la tua pressione.

La pressione cambia con il terreno e la disciplina

Lo stesso rider, sullo stesso peso, gonfia diverso a seconda di dove va. Ecco le finestre di riferimento per le tre situazioni più comuni.

XC e cross country

Su percorsi veloci, asciutti e compatti, con gomme strette (2.1-2.25″), stai più alto: circa 1,8-2,2 bar (26-32 PSI). Meno resistenza al rotolamento, più scorrevolezza sul duro, e in gara conta. Il rovescio della medaglia è meno grip sullo sconnesso, quindi non alzare oltre il necessario.

Trail e all-mountain

Qui vive il grosso dei biker. Con gomme da 2,3-2,4 la finestra buona è 1,5-1,9 bar (22-27 PSI): abbastanza bassa da avere aderenza sulle radici, abbastanza alta da non piegare la gomma quando spingi in appoggio.

Enduro e downhill

Colpi duri, rocce, salti. Qui scendi ancora, spesso sotto 1,5 bar, tra 1,3 e 1,7 bar (19-25 PSI). Molti aggiungono un inserto in mousse dentro la gomma: protegge il cerchio e ti lascia tenere pressioni basse senza rischiare la botta secca sulla roccia.

E il bagnato? Su fango e radici umide togli 0,1-0,2 bar rispetto al tuo valore da asciutto. La gomma più morbida si appoggia meglio e trova grip dove una dura scivolerebbe. Sul roccioso vale il contrario: non esagerare verso il basso o finisci per battere il cerchio a ogni gradone. Se giri con una ruota da 29 e vuoi valori tarati su quella misura, dai un’occhiata anche alla nostra guida alla pressione per le MTB 29.

Tubeless o camera d’aria: quanto cambia

Il sistema che monti sposta la pressione più di quanto immagini. Sono due mondi diversi.

Con il tubeless puoi scendere

Senza camera dentro non hai il rischio di pizzicatura, quindi puoi togliere 0,2-0,3 bar rispetto ai valori con camera. Guadagni grip e comfort, e il lattice sigilla i forellini piccoli mentre pedali. Il limite verso il basso si chiama burping: se scendi troppo, in curva dura la gomma si stacca un attimo dal cerchio e sputa fuori aria e lattice. Se ti succede, rimetti un paio di decimi. Controlla il lattice ogni due o tre mesi, perché quando secca il tubeless perde il suo vantaggio.

Con la camera d’aria stai un filo più alto

Con la camera devi gonfiare un po’ di più, perché la pizzicatura (il classico “morso di serpente”, due tagli paralleli) arriva quando la gomma schiaccia la camera contro il cerchio su una botta presa male. Aggiungi 0,2-0,3 bar rispetto alla tabella e occhio ai gradoni affrontati troppo lenti o troppo storti.

Troppo alta o troppo bassa: cosa senti sotto le ruote

I due estremi si riconoscono al volo, una volta che sai cosa cercare.

Pressione troppo alta

La gomma rimbalza sulle radici invece di assorbirle, l’impronta a terra si riduce e il grip cala. La bici sembra nervosa, salta sullo sconnesso e ti stanca le mani. In curva scivola prima, perché tocca meno superficie. Se ti accorgi che la ruota “pattina” sul secco senza motivo, spesso è troppo gonfia.

Pressione troppo bassa

Con la camera arrivi dritto alla pizzicatura. Con il tubeless senti la gomma che si muove e fa burping in appoggio, e rischi di battere il cerchio sulle rocce. In curva la spalla della gomma si piega e la bici diventa imprecisa, come se galleggiasse. Se ogni curva veloce ti dà quella sensazione molle, alza di un paio di decimi.

Come misurare la pressione (e perché il manometro conta)

A queste pressioni basse 0,1 bar fa la differenza, e il manometro integrato in molte pompe da pavimento non è preciso sotto i 2 bar. Meglio un manometro digitale dedicato alla bassa pressione: lo avviti sulla valvola, leggi il numero vero, aggiusti di conseguenza. Costa poco e ti toglie il dubbio a ogni gonfiaggio.

Misura sempre a gomma fredda, prima di uscire, non dopo una discesa lunga in cui l’attrito ha scaldato tutto e falsato la lettura. Controlla prima di ogni uscita che conta: il tubeless perde qualche decimo in modo naturale, giorno dopo giorno.

Errori comuni da evitare

  • Gonfiare alla pressione massima stampata sul fianco della gomma: quella è un limite di sicurezza, non il valore da usare. Su MTB è quasi sempre troppo.
  • Mettere gli stessi bar davanti e dietro: il posteriore ne vuole sempre un po’ di più.
  • Fidarti del manometro di una pompa da pavimento tarata per la strada, imprecisa alle basse pressioni della MTB.
  • Non ritoccare mai la pressione passando dall’asciutto al bagnato, o da un giro in XC a una discesa tecnica.
  • Scendere troppo col tubeless per inseguire il grip, fino a battere il cerchio o a fare burping a ogni curva.
  • Dimenticare il rabbocco del lattice: dopo qualche mese il tubeless non sigilla più e torni a rischiare le forature.

Domande frequenti

Che pressione mettere alle gomme MTB?

Per la maggior parte dei biker su trail, tra 1,5 e 1,9 bar (22-27 PSI), con l’anteriore più scarico del posteriore. Sali verso 2 bar per lo XC su terreno duro, scendi sotto 1,5 bar per enduro e discesa. Il peso e la larghezza della gomma spostano il valore di qualche decimo.

Quanti bar per una MTB da 29 pollici?

Vale la stessa logica delle altre misure: parti dal tuo peso e dal tipo di gomma. Una 29 con copertoni larghi gira bene sui valori da trail, indicativamente 1,5-1,8 bar. Trovi i dettagli nella guida dedicata alle MTB 29.

Meglio più pressione davanti o dietro?

Dietro. Il posteriore porta gran parte del tuo peso e la spinta dei pedali, quindi tienilo circa 0,2 bar più su dell’anteriore. Davanti, un filo più morbido, ti dà aderenza e precisione quando pieghi in curva.

Quanta pressione tolgo con il tubeless?

Da 0,2 a 0,3 bar rispetto ai valori con camera d’aria, perché sparisce il rischio di pizzicatura. Non scendere oltre il punto in cui la gomma inizia a fare burping in appoggio: quello è il tuo limite basso.

Come capisco che la pressione è troppo bassa?

La gomma si muove e si piega in curva, senti il cerchio battere sulle rocce e, con il tubeless, la ruota sputa aria e lattice negli appoggi duri. Con la camera d’aria arrivi alla pizzicatura. In tutti i casi aggiungi un paio di decimi di bar.

Posso usare la pressione massima scritta sulla gomma?

No, quel numero è il limite da non superare, non il valore consigliato. Sulla MTB la pressione giusta sta molto più in basso, spesso 1-1,5 bar sotto il massimo stampato sul fianco.

Nota su metodo e fonti

I valori qui sopra sono punti di partenza, non numeri assoluti. La pressione perfetta la trovi tu, provando sul tuo sentiero e con il tuo peso, abbassando di 0,1 bar alla volta e ascoltando come risponde la bici. Come riferimenti oggettivi restano tre paletti: la pressione minima e massima stampata sul fianco della gomma, la larghezza del canale interno del cerchio indicata dal produttore, e la scelta tra tubeless e camera d’aria. Nessuna app o calcolatore sostituisce due o tre uscite di prova con il manometro in tasca.

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Simone Rogini

Appassionato di avventura e sport all'aria aperta. La sua bicicletta, una Graziella modificata e fatta in casa. Una bicicletta versatile che, come il suo proprietario, trascende ogni tipo di attività. Viaggiatore di lungo corso (Parigi-Città del Capo, Great Divide, tour delle Dolomiti...), Simone può anche essere visto sulle strade della pianura Padana con i panni dell'avventuriero urbano. Giornalista e autore, su questo blog condivide le sue esperienze e il suo punto di vista sulle molteplici sfaccettature della cultura ciclistica.

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