Ciclisti professionisti che affrontano una gara su strada sterrata in un paesaggio arido e aperto sotto un cielo nuvoloso.

Lachlan Morton e Amity Rockwell trionfano nella seconda tappa della gara di Gravel Race Migration

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Nella seconda tappa della Migration Gravel Race si è assistito a un ribaltamento delle prime due posizioni del podio, con Amity Rockwell (Trek/PAS/Maurten/Schwalbe) che ha conquistato la vittoria, precedendo Annabel Fisher (Café du Cycliste), mentre Lachlan Morton (EF Education-Easypost) ha prevalso su Lukas Baum (ORBEA x Leatt x Speed ​​Company).

L’australiano Morton ha raggiunto Baum durante la discesa e lo ha superato nello sprint finale verso il traguardo. Mattia de Marchi (Enough Cycling Collective) è giunto terzo nella categoria maschile, seguito al quarto posto da Seth Hakizimana (Team Amani).

Nella gara femminile, Madeleine Nutt (Ribble Collective) si è classificata terza, con un ampio divario dalle prime due posizioni, dove Rockwell ha superato e distanziato Fisher, ottenendo un vantaggio di quasi nove minuti al traguardo. Fisher, insieme a Baum al secondo posto nella classifica maschile, mantiene la leadership nella classifica generale.

La seconda tappa della corsa, organizzata dal Team AMANI, si è svolta in Kenya ed è stata caratterizzata da oltre 170 km di percorso con un dislivello di 2550 m. In totale il percorso della gara è di 650 km, con un dislivello complessivo di 8000 m, che si snoda su single track, argilla rossa e ghiaia dura e accidentata, portando i ciclisti attraverso villaggi Maasai e vasti terreni di gioco.

La corsa, che si è svolta dal 20 al 23 giugno, è la seconda tappa della Gravel Earth Series, dopo la Traka Girona, dove i vincitori della tappa 2 della Migration Gravel Race, Rockwell e De Marchi, hanno superato con successo la sfida dei 360 km, stabilendo nuovi record lungo il percorso.

Altre informazioni saranno fornite in seguito…

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Simone Rogini

Appassionato di avventura e sport all'aria aperta. La sua bicicletta, una Graziella modificata e fatta in casa. Una bicicletta versatile che, come il suo proprietario, trascende ogni tipo di attività. Viaggiatore di lungo corso (Parigi-Città del Capo, Great Divide, tour delle Dolomiti...), Simone può anche essere visto sulle strade della pianura Padana con i panni dell'avventuriero urbano. Giornalista e autore, su questo blog condivide le sue esperienze e il suo punto di vista sulle molteplici sfaccettature della cultura ciclistica.

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