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De Rosa 70: la bici da strada aero disegnata da Pininfarina

Luca Sarletti
Redazione
VerificatoAggiornato · Luglio 2026 · 6 min
De Rosa 70: la bici da strada aero disegnata da Pininfarina
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La De Rosa 70, chiamata anche Settanta, è la bici da strada aerodinamica che il costruttore di Cusano Milanino ha presentato nel 2023 per i settant’anni di attività, con telaio disegnato insieme a Pininfarina e peso dichiarato di 730 grammi in taglia 54 (forcella 280 grammi). Nasce da 22 mesi di sviluppo, monta carbonio ad alto modulo con tramature diverse, accetta pneumatici fino a 32 mm ed è venduta solo come bici completa: al lancio i listini italiani partivano da circa 8.770 euro con Shimano Ultegra Di2 e arrivavano a circa 12.450 euro nella versione Campagnolo EPS con ruote Hyperon.

De Rosa 70 Settanta, bici da strada aerodinamica in carbonio disegnata da Pininfarina, vista completa
Foto: De Rosa

Scheda tecnica in sintesi

VoceDato dichiarato
Peso telaio730 g (taglia 54)
Peso forcella280 g
Materialecarbonio ad alto modulo, tramature 12K, 1K e unidirezionale
Taglie8, da 42,5 a 56,5 cm
Foderi bassi40,5 cm su tutte le taglie
Sezione pneumatici massima32 mm
Movimento centraleBB86 press fit
Frenia disco flat mount, perni passanti da 12 mm
GruppiCampagnolo Super Record ed EPS, Shimano Dura-Ace e Ultegra Di2 12v, SRAM Red e Force eTap AXS
Tempo di sviluppo22 mesi
Prezzi di listino al lancio (2023)da circa 8.770 a circa 12.450 euro, bici completa

Il telaio: 730 grammi senza rinunciare alla rigidità

Telaio della De Rosa 70 Settanta in carbonio ad alto modulo con tramature a vista

La struttura mescola fibre unidirezionali nel corpo del telaio, tramatura 1K nelle zone di transizione e una 12K lasciata a vista sul carro posteriore, dove il disegno del carbonio diventa parte dell’estetica. De Rosa indica in 220 grammi il risparmio rispetto alla SK Pininfarina, la aero precedente, e in 90 grammi quello della forcella, scesa a 280 grammi dichiarati.

La rigidità pronta gara resta il vincolo dichiarato del progetto: foderi alti sinuosi e movimento centrale sovradimensionato lavorano sulla trasmissione, mentre i foderi bassi ribassati e il reggisella aerodinamico proprietario riprendono l’impostazione dei modelli precedenti. Il tubo orizzontale è leggermente inclinato, come sulla Merak, la tuttofare leggera della gamma.

Aerodinamica e integrazione dei cavi

Schizzo di design Pininfarina della De Rosa 70 Settanta

Il lavoro di Pininfarina si vede soprattutto nell’anteriore: il tubo sterzo non ha spigoli, la serie sterzo FSA da 1,5 pollici è alloggiata in una sede che nasconde completamente i cavi e il manubrio integrato Vision Metron 5D chiude il passaggio. Tutto il cablaggio corre interno, scelta obbligata visto che la bici esce solo con gruppi elettronici e freni idraulici.

De Rosa dichiara i valori di resistenza aerodinamica più bassi mai misurati in CFD dall’azienda, e li dichiara con luce libera per coperture fino a 32 mm. È il compromesso interessante del progetto: fino a poco tempo fa una aero da corsa si fermava a 28 mm, qui il passaggio più generoso permette pressioni più basse sull’asfalto italiano medio, che raramente è liscio. Sul rapporto fra sezione e pressione trovi i numeri nella guida alla pressione delle gomme.

Geometria e taglie

Tabella geometrie della De Rosa 70 Settanta

Otto misure, da 42,5 a 56,5 cm, con la scaletta stretta tipica dei costruttori italiani: 42,5, 44, 46,5, 48,5, 50,5, 52,5, 54 e 56,5. I foderi bassi restano a 40,5 cm su tutta la gamma, quindi il comportamento del retrotreno cambia poco fra la taglia piccola e quella grande. Reach pronunciato e stack contenuto: è una geometria da corsa, non da granfondo comoda. Se non conosci la tua misura, parti dalla guida per misurare il telaio in base all’altezza.

Allestimenti, ruote e colori

La 70 non è venduta come telaio nudo nei listini di lancio, ma in configurazioni complete. I gruppi previsti sono Campagnolo Super Record ed EPS, Shimano Dura-Ace Di2 e Ultegra Di2 a 12 velocità, SRAM Red e Force eTap AXS. Le ruote arrivano da Campagnolo (Hyperon e Bora Ultra WTO), Fulcrum Speed e Vision SL, con coperture Vittoria Corsa e sella Selle Italia o Fizik in versione dedicata. Sulle Hyperon abbiamo una prova dedicata, utile per capire cosa cambia rispetto a un profilo alto.

Le verniciature vanno dalle due tinte pulite del lancio, bianco e blu, a una lista che sul sito ufficiale comprende fra le altre Origine Blue, Origine Stealth, DNA Blu, Eclipse e Papaya. La grafica è minimale, coerente con il logo ridisegnato da Pininfarina nel 2019.

Perché il cuore sul tubo sterzo non è un vezzo di marketing

Logo a cuore sul tubo sterzo della De Rosa 70 Settanta

De Rosa nasce nel 1953 a Milano dalle mani di Ugo De Rosa, che allora aveva diciannove anni, e si sposta poi a Cusano Milanino, dove l’azienda ha ancora sede. Negli anni Sessanta e Settanta i telai finiscono sotto Eddy Merckx, Gianni Motta, Francesco Moser e altri professionisti, e da lì nasce la reputazione internazionale del marchio.

Il cuore rosso, invece, arriva da un problema pratico. Per alleggerire i telai si foravano le congiunzioni del tubo sterzo, e la disposizione dei fori finiva per disegnare la sagoma di un cuore. Secondo la ricostruzione dell’azienda il simbolo compare sui telai nel 1973, sulle bici della squadra G.B.C., e da lì diventa il segno riconoscibile del marchio. Sulla 70 il cuore torna sul tubo sterzo con la scritta Settanta.

C’è un dettaglio che rende la bici meno neutra di quanto sembri: Ugo De Rosa è morto nel marzo 2023, a 89 anni, poche settimane prima della presentazione. La 70 esce quindi come modello celebrativo e come omaggio postumo al fondatore.

Come si colloca rispetto al resto del mercato

La 70 gioca nella fascia in cui stanno le ammiraglie di Pinarello, Colnago, Bianchi e Specialized, con listini a cinque cifre e componentistica di vertice. Non è una bici da confrontare con quello che si trova sotto i mille euro: se stai scegliendo la prima bici da corsa o vuoi capire quale fascia di prezzo ha senso per il tuo uso, la guida alle migliori bici da corsa per budget e uso è il punto di partenza corretto.

Sul piano industriale la 70 racconta anche dove sta andando la costruzione artigianale italiana: il carbonio ad alto modulo stampato in stampi dedicati è una strada, la stampa 3D del titanio è l’altra, come mostra il caso della Angel Cycle Works Heaven in titanio stampato in 3D. E se ti interessa la storia dei marchi storici della penisola, la scheda su Olmo racconta un percorso parallelo a quello di De Rosa.

Domande frequenti

Quanto pesa il telaio della De Rosa 70?

Il peso dichiarato dal costruttore è di 730 grammi per il telaio in taglia 54 e di 280 grammi per la forcella. Sono valori dichiarati, non pesate indipendenti, e come sempre variano con la taglia e con la verniciatura scelta.

Perché si chiama Settanta?

Il nome celebra i settant’anni trascorsi dalla nascita dell’azienda, fondata nel 1953. La presentazione è avvenuta nella primavera del 2023, poche settimane dopo la scomparsa del fondatore Ugo De Rosa.

Quali gruppi si possono montare sulla De Rosa 70?

Le configurazioni previste dal costruttore sono Campagnolo Super Record ed EPS, Shimano Dura-Ace Di2 e Ultegra Di2 a 12 velocità, SRAM Red e Force eTap AXS. Il telaio è pensato solo per cambi elettronici e freni a disco idraulici, quindi non accetta gruppi meccanici con cavi.

Quanto costa la De Rosa 70 in Italia?

Ai listini di lancio del 2023 la versione con Shimano Ultegra Di2 partiva da circa 8.770 euro e la configurazione Campagnolo EPS con ruote Hyperon arrivava a circa 12.450 euro. I prezzi sono cambiati negli anni successivi e vanno verificati presso i rivenditori ufficiali.

Che larghezza di copertoni accetta?

Fino a 32 mm, misura generosa per una aero da corsa e utile su fondi irregolari, perché permette di scendere con la pressione senza rischiare pizzicature.

Fonti: derosa.it e pininfarina.it.

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