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Tensione catena bici: quando si regola e quando no

Martina Voletti
Redazione
VerificatoAggiornato · Luglio 2026 · 10 min
Tensione catena bici: quando si regola e quando no
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Su una bicicletta con cambio la catena non si stringe: la tensione la impone in automatico la molla della gabbia del deragliatore posteriore, e non esiste alcuna regolazione che la aumenti. Se la catena sbatte, cade o pendola, la causa è quasi sempre una di queste tre: catena consumata, catena della lunghezza sbagliata, molla o frizione della gabbia esaurite. La catena si tende davvero a mano solo sulle bici senza deragliatore posteriore, cioè single speed, scatto fisso, mozzi a cambio interno e diverse e-bike con motore centrale. Su quelle il riferimento pratico è un gioco verticale di circa 12-15 mm a metà del tratto di catena, misurato in più punti della pedivella.

La distinzione conta perché i due casi si risolvono con interventi opposti: da una parte si misura l’usura e si sostituisce un pezzo, dall’altra si sposta la ruota o si agisce su un tendicatena.

Prima domanda: la tua catena è tensionabile?

Guarda il forcellino posteriore, cioè il punto dove entra il mozzo, e la zona sotto la cassetta. Bastano trenta secondi per capire in quale categoria rientri.

Tipo di biciChi tende la catenaSi regola a mano?Se la catena è lenta o sbatte
Bici con deragliatore posteriore (city, MTB, corsa, gravel)La molla della gabbia del deragliatoreNoMisura l’usura, controlla lunghezza catena e frizione della gabbia
Single speed con forcellini orizzontaliLa posizione della ruota nel forcellinoArretra la ruota fino a 12-15 mm di gioco
Scatto fisso e pistaLa posizione della ruota nel forcellinoCome sopra, ma con margine ancora più stretto sugli errori
Mozzo a cambio interno (Nexus, Alfine, Rohloff)Forcellini scorrevoli, movimento eccentrico o tendicatena dedicatoRiporta la tensione a specifica prima di toccare il cavo del cambio
Bici con forcellini verticali convertita a monomarciaUn tendicatena a mollaSì, ma entro l’escursione del tendicatenaVerifica molla e lunghezza catena
E-bike con motore centrale e trasmissione singolaForcellini scorrevoli o tendicatenaControlla la specifica del costruttore, la coppia del motore consuma prima

Single speed e scatto fisso: quanta tensione serve davvero

La misura di riferimento è il gioco verticale: si prende la catena a metà del tratto compreso fra corona e pignone, sul ramo superiore, e la si muove su e giù con un dito. L’escursione totale deve stare intorno a 12-15 mm. È lo stesso ordine di grandezza indicato da Park Tool, che parla di circa mezzo pollice di movimento verticale a metà tratto.

Il punto che quasi nessuno spiega è che il valore va verificato in più posizioni della pedivella. Nessuna corona è perfettamente concentrica rispetto all’asse del movimento centrale: bastano pochi decimi di millimetro perché la catena risulti lenta in un punto e tirata mezzo giro dopo. Ruota la pedivella a mano fermandoti ogni quarto di giro e misura ogni volta, poi regola sul punto più teso, non sulla media: lì devono restare almeno 5-6 mm di gioco. Se azzeri la tensione in quella posizione, la trasmissione lavora in precarico costante e consuma i cuscinetti di mozzo e movimento centrale.

Catena troppo lenta: salta in partenza, batte sul carro e prima o poi cade verso l’interno. Catena troppo tesa: pedalata dura, rumore metallico continuo, usura accelerata di corona, pignone e cuscinetti.

Procedura con i forcellini orizzontali

Lavora con la bici su un cavalletto da officina o appesa. Capovolgerla su sella e manubrio, come si legge spesso, rovina le leve e toglie ogni riferimento sulla centratura della ruota.

  1. Allenta entrambi i dadi dell’asse di circa un giro, quanto basta perché la ruota scorra a mano senza cadere.
  2. Spingi la ruota indietro nel forcellino con una pressione costante, pochi millimetri per volta. Non serve forza: la catena non si rompe per un tiro lento, si rompe per una maglia già danneggiata.
  3. Controlla il gioco verticale a metà tratto, poi ruota la pedivella di un quarto di giro e ricontrolla. Ripeti sull’intero giro e regola sul punto più teso.
  4. Centra la ruota fra i foderi verticali: la distanza fra copertone e fodero deve essere uguale a destra e a sinistra.
  5. Serra il primo dado solo a mano, verifica di nuovo centratura e tensione, poi serra il secondo.
  6. Chiudi alternando i due lati a piccoli passi, fino all’ordine di grandezza indicato da Park Tool per i dadi dell’asse, circa 25 Nm.
  7. Ricontrolla la tensione a serraggio finito: la ruota si sposta quasi sempre di un paio di millimetri durante il serraggio.

Su scatto fisso e pista aggiungi un controllo finale in controspinta: dai qualche colpo di freno con le gambe da fermo e verifica che la ruota non slitti nel forcellino. Se slitta, il serraggio è insufficiente o le rondelle dentellate sono lisce.

Tendicatena, forcellini scorrevoli e movimento eccentrico

Chi ha forcellini verticali non può arretrare la ruota e usa un tendicatena a molla che spinge sul ramo inferiore: Shimano ne produce uno dedicato ai mozzi Nexus e Alfine, il CT-S500. Due avvertenze: assorbe solo pochi centimetri di allungamento, quindi non compensa una catena lunga o consumata, e va montato nel verso giusto (spinta verso l’alto o verso il basso a seconda del rapporto e dello spazio).

Bici da viaggio ed e-bike con motore centrale usano spesso forcellini scorrevoli o un movimento centrale eccentrico: si allentano le viti di bloccaggio, si trasla o si ruota il corpo, si ricontrolla il gioco e si serra alla coppia indicata dal costruttore, quasi sempre stampigliata accanto alle viti. Con un mozzo a cambio interno ritocca la tensione prima di rimettere in posizione il cavo, altrimenti la registrazione salta: i vari sistemi sono confrontati nella guida ai mozzi a cambio interno Nexus, Alfine, Rohloff ed Enviolo, mentre i modelli a rapporto unico più diffusi in Italia stanno nella selezione di biciclette a scatto fisso.

Bici con cambio: cosa fare quando la catena sbatte

Qui non c’è nulla da stringere. La sequenza corretta è diagnostica, in quest’ordine.

1. Misura l’usura con un calibro per catena

Una catena non si allunga davvero: si consumano perni e boccole, e il passo effettivo cresce. Le soglie di sostituzione dipendono dal numero di pignoni, come indica Park Tool:

TrasmissioneSoglia di sostituzione
11 velocità e oltre0,5% di allungamento
Fino a 10 velocità0,75%
Single speed e scatto fisso1,0%

Senza calibro esiste il metodo del righello: allinea un perno allo zero, conta 24 perni e il venticinquesimo deve cadere a 30,5 cm. Uno scarto superiore a 1,6 mm significa catena da buttare. Il calibro resta più affidabile perché non risente del gioco dei rulli. Controlla ogni 500-1.000 km, oppure a ogni lavaggio approfondito, come spiegato in quando sostituire la catena della bici.

2. Verifica che la catena sia della lunghezza giusta

Una catena troppo lunga lascia la gabbia quasi chiusa: la molla lavora nella parte iniziale della corsa, ha poca forza di richiamo e la catena pendola sullo sconnesso. È la causa numero uno del rumore che molti scambiano per “catena da stringere”. Il metodo di riferimento è quello descritto da Park Tool per il dimensionamento della catena: si appoggia la catena su corona grande e pignone grande senza farla passare nel deragliatore, si uniscono i due capi e si aggiungono due maglie (una interna e una esterna). Su una biammortizzata la misura va presa con la sospensione a fine corsa, perché l’interasse cresce. Il difetto opposto è più pericoloso: una catena troppo corta manda la gabbia a fine corsa in grande-grande e può strappare il deragliatore, quindi se hai cambiato cassetta o corona rifai il conto.

3. Gabbia, molla e frizione del deragliatore

La forza che tiene tesa la catena arriva dalla molla della gabbia. Con gli anni e con lo sporco quella molla perde precarico e le rotelline sviluppano gioco laterale: la catena inizia a ballare anche con lunghezza corretta e usura nella norma.

Sui deragliatori con frizione (Shimano Shadow RD+, SRAM con clutch) c’è un attrito interno regolabile che frena il ritorno della gabbia sullo sconnesso. Se la leva della frizione è su OFF, la catena sbatte in modo evidente sui pavé e sui tratti rotti. Se è su ON e sbatte lo stesso, la frizione è da manutenzionare secondo il manuale del componente: le procedure e i valori di coppia stanno sui documenti tecnici ufficiali di Shimano, che pubblica anche le tabelle di compatibilità fra catene, guarniture e pacchi pignoni.

Una precisazione, perché l’errore circola parecchio: la vite B non tende la catena. Regola solo la distanza fra la rotellina superiore e i denti del pignone. Girarla non cambia in alcun modo la tensione del ramo inferiore, cambia la qualità della cambiata. Se devi mettere mano alla registrazione, segui la sequenza completa nella guida su come regolare il cambio della bici.

4. Controlla corone e pignoni

Una catena consumata deforma i denti e li porta a profilo a uncino. Sintomo classico: monti una catena nuova e sotto sforzo salta, cosa che con la vecchia non succedeva. Lì il problema non è la catena ma il pacco pignoni (o la corona), che ha preso il passo allungato della catena precedente e va sostituito insieme.

I segnali che la catena va sostituita, non regolata

  • Il calibro entra oltre la soglia della tua trasmissione (0,5%, 0,75% o 1,0%).
  • Con il righello lo scarto sui 24 perni supera 1,6 mm.
  • La catena salta sotto sforzo in salita o in partenza da fermo, con la registrazione del cambio corretta.
  • Una o più maglie restano rigide e non si sbloccano dopo pulizia e lubrificazione.
  • Ruggine sui perni, non solo sulle piastrine esterne.
  • Gioco laterale evidente: tenendo la catena sulla corona grande, riesci a scostarla lateralmente di diversi millimetri.
  • Su single speed: la ruota è già arretrata a fine corsa nel forcellino e il gioco resta sopra i 15 mm.

Per la sostituzione serve uno smagliacatena compatibile con il numero di velocità, più una falsa maglia nuova (le maglie a incastro di molti produttori non sono riutilizzabili). Sulla scelta del modello e del passo giusto trovi tutto nella guida su come scegliere la catena per velocità e compatibilità.

Errori ricorrenti

  • Cercare una regolazione di tensione su una bici con deragliatore, o usare la vite B per ottenerla.
  • Tendere al massimo una single speed convinti che più tesa sia meglio: sotto i 5-6 mm nel punto più teso si danneggiano i cuscinetti.
  • Misurare il gioco in una sola posizione della pedivella e trovarsi la catena a terra dopo dieci chilometri.
  • Serrare un dado a fondo e poi l’altro: la ruota finisce storta nel forcellino.
  • Lubrificare una catena consumata sperando che smetta di sbattere: il lubrificante riduce il rumore per qualche uscita, non il passo allungato. Prodotti e frequenze nella guida su come lubrificare la catena della bici.

Domande frequenti

Come capisco se la catena della mia bici si può tendere?

Guarda sotto la cassetta. Se c’è un deragliatore posteriore, cioè un braccio con due rotelline che fa scendere e salire la catena sui pignoni, la tensione è data dalla molla della gabbia e non si regola. Se dietro c’è un solo pignone, la catena è tensionabile agendo sulla posizione della ruota, su un tendicatena o su un movimento centrale eccentrico.

Quanto gioco deve avere la catena di una single speed?

Circa 12-15 mm di movimento verticale totale, misurati a metà del tratto fra corona e pignone. Il controllo va ripetuto ruotando la pedivella a quarti di giro, perché la corona non è mai perfettamente concentrica: nel punto in cui la catena risulta più tesa devono restare almeno 5-6 mm di gioco.

La vite B del deragliatore serve a tendere la catena?

No. La vite B regola l’angolo del corpo del deragliatore e quindi la distanza fra la rotellina superiore e i denti del pignone. Serve a rendere pulita la cambiata, soprattutto sui pignoni grandi. Non ha alcun effetto sulla tensione del ramo inferiore della catena, che dipende solo dalla molla della gabbia.

Perché la catena sbatte sui tratti sconnessi anche se il cambio funziona bene?

Le cause più frequenti sono tre: catena più lunga del necessario, frizione del deragliatore disattivata o esaurita, molla della gabbia stanca. Verifica prima la lunghezza con il metodo corona grande e pignone grande più due maglie, poi controlla che la leva della frizione, se presente, sia in posizione ON.

Posso accorciare la catena di una bici con cambio per toglierle il gioco?

Solo se la lunghezza attuale è realmente eccessiva rispetto al calcolo corretto. Accorciare a occhio per “tirarla” porta la gabbia a fine corsa sul rapporto corona grande e pignone grande, con il rischio concreto di strappare il deragliatore o piegare il forcellino. Rifai il conto prima di togliere maglie, e se la catena è oltre la soglia di usura sostituiscila invece di accorciarla.

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Una donna sorridente con capelli castani e occhi azzurri, rappresentando il brand Bici che Amore, specializzato in biciclette e accessori per cycling lovers, in un contesto urbano.
Martina Voletti

Appassionata di ciclismo su strada e mountain bike, scrivo articoli sul ciclismo (notizie, allenamento, attrezzature, consigli e opinioni) per i nostri lettori. Sono anche una fotografa in erba e ogni volta che esco in bici, cerco di catturare i migliori scatti... con la macchina fotografica.

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