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Quanto tempo ci vuole per percorrere un chilometro con la bicicletta?

Martina Voletti
Redazione
VerificatoAggiornato · Luglio 2026 · 8 min
Quanto tempo ci vuole per percorrere un chilometro con la bicicletta?
Vélo da mountain bike in un paesaggio naturale, perfetto per gli amanti del ciclismo outdoor e delle attività sportive all'aria aperta, ideale per appassionati di mountain biking.
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Un chilometro in bicicletta richiede 3 minuti a 20 km/h, 2 minuti e 24 secondi a 25 km/h, 4 minuti a 15 km/h. La formula è una divisione: i secondi su 1 km sono 3600 diviso la velocità media in km/h. In città, con semafori e attraversamenti, la media reale di un adulto sta fra 13 e 16 km/h, quindi fra 3 minuti e 45 secondi e 4 minuti e 37 secondi al chilometro. Su ciclabile scorrevole si scende intorno ai 3 minuti. Su una salita costante al 5% servono da 4 minuti e 17 secondi a 6 minuti, all’8% da 6 a 7 minuti e mezzo.

La confusione nasce quasi sempre fra velocità di crociera (il numero sul ciclocomputer mentre pedali) e velocità media (distanza divisa per il tempo totale, fermate incluse). Su un tragitto urbano le due cifre differiscono del 20-25%.

Tabella velocità e tempo su 1 km

Velocità mediaSecondi su 1 kmTempoChi tiene questa media
10 km/h360 s6 min 00 sbici carica, prime uscite
12 km/h300 s5 min 00 ssterrato tecnico, salita al 5%
15 km/h240 s4 min 00 scentro urbano trafficato
18 km/h200 s3 min 20 scity bike su ciclabile piana
20 km/h180 s3 min 00 sibrida, percorso scorrevole
22 km/h164 s2 min 44 sbici da corsa, uscita calma
25 km/h144 s2 min 24 se-bike al limite dell’assistenza
28 km/h129 s2 min 09 samatore allenato su strada
30 km/h120 s2 min 00 samatore molto allenato
35 km/h103 s1 min 43 sgruppo compatto in scia
Valori esatti: 3600 diviso la velocità in km/h dà i secondi su un chilometro, arrotondati all’unità.

Fra 10 e 20 km/h ogni 2 km/h guadagnati valgono da 20 a 60 secondi al chilometro; fra 28 e 35 km/h gli stessi 2 km/h valgono 5-10 secondi. Chi parte da lontano migliora in fretta, chi è già veloce combatte per briciole: la potenza per vincere l’aria cresce con il cubo della velocità, quindi passare da 15 a 30 km/h dimezza il tempo ma richiede circa quattro volte i watt.

Un chilometro in sette contesti reali

Qui sotto la media che si registra davvero, non la velocità di punta. Riferimento: ciclista di 70-80 kg, bici da 10-12 kg, potenza sostenibile 150-200 W.

ContestoMedia realisticaTempo su 1 km
Città, arresti ogni 400-600 m13-16 km/h3 min 45 s – 4 min 37 s
Ciclabile separata, city bike o ibrida18-21 km/h2 min 51 s – 3 min 20 s
Strada aperta in piano, bici da corsa26-30 km/h2 min 00 s – 2 min 18 s
Salita costante al 5%10-14 km/h4 min 17 s – 6 min 00 s
Salita costante all’8%8-10 km/h6 min 00 s – 7 min 30 s
E-bike assistita, percorso scorrevole20-24 km/h2 min 30 s – 3 min 00 s
MTB su sterrato scorrevole12-16 km/h3 min 45 s – 5 min 00 s
Le righe di salita sono stime a potenza costante (150-200 W, 85 kg fra ciclista e bici, rotolamento 0,006): ordine di grandezza, non cronometro.

Sull’e-bike il tetto non lo mette la gamba ma la norma. Il motore di una pedalata assistita omologata smette di spingere a 25 km/h e non supera i 250 W nominali: lo fissano l’articolo 50 del Codice della Strada e il regolamento UE 168/2013. Oltre quella soglia, in piano, resti con una bicicletta pesante e il chilometro torna a costare quanto a tutti. Il vantaggio vero sta in salita e nelle ripartenze, dove il motore lavora nella sua zona utile: ne parliamo nella guida su quale bici a pedalata assistita comprare.

Perché in città la media crolla: il conto su 5 km

Tragitto urbano di 5 km, crociera 22 km/h, otto arresti fra semafori, stop e attraversamenti.

  • Pedalata effettiva: 5 km a 22 km/h sono 818 secondi, cioè 13 minuti e 38 secondi.
  • Tempo da fermo: otto arresti con attesa media di 20 secondi fanno 160 secondi.
  • Frenate e ripartenze: tornare da 0 a 22 km/h con accelerazione di 0,8 m/s² richiede 7,6 secondi e copre 23 metri, che a velocità costante avresti fatto in 3,8 secondi. Circa 4 secondi persi per ripartenza più un secondo e mezzo in frenata, quindi 43 secondi in tutto.
  • Totale: 1021 secondi, 17 minuti e 1 secondo.

La media scende a 17,6 km/h e il chilometro passa da 2 minuti e 44 secondi a 3 minuti e 24 secondi: 40 secondi in più, il 24%. Il dettaglio utile è dove finisce quel tempo: 160 secondi di attesa contro 43 di ripartenze. Pedalare più forte fra due semafori non recupera quasi niente, togliere due incroci dall’itinerario vale mezzo minuto secco. Le arterie con onda verde tarata sulle auto peggiorano il quadro, perché la bici viaggia sotto la velocità di sincronizzazione e prende quasi tutti i rossi.

Per la tua media reale servono distanza e tempo misurati: i metodi sono nella guida su come calcolare la distanza percorsa in bici. Confrontala con i navigatori, che usano medie prudenti: abbiamo verificato quale velocità ipotizza Google Maps a parte.

Quanto ci metto ad andare al lavoro se dista N km

È la domanda vera dietro la ricerca sul singolo chilometro. Distanza per 60 diviso la media: a 16 km/h il chilometro costa 3 minuti e 45 secondi, a 20 km/h esattamente 3 minuti.

DistanzaUrbano (16 km/h)Ciclabile (20 km/h)
2 km7 min 30 s6 min
3 km11 min 15 s9 min
5 km18 min 45 s15 min
8 km30 min24 min
10 km37 min 30 s30 min
15 km56 min 15 s45 min
Solo tempo di pedalata. Porta a porta aggiungi 4-6 minuti per tirare fuori la bici, legarla e cambiarti.

Sotto i 5 km in area urbana la bici batte quasi sempre l’auto, perché all’auto vanno sommati coda e parcheggio. Oltre i 10 km il fattore decisivo non è la velocità ma la ripetibilità: 37 minuti all’andata e altrettanti al ritorno per cinque giorni fanno sei ore di pedalata a settimana, un carico da costruire con un programma progressivo di 8 settimane.

Quanto rallenta il vento contrario

Le cifre che girano in rete su questo punto sono quasi sempre inventate, quindi dichiariamo il metodo. I valori seguenti sono stime da modello: potenza imposta costante e velocità ricavata per soluzione numerica, con 85 kg fra ciclista e bici, area frontale efficace 0,4 m², rotolamento 0,006 e densità dell’aria 1,2 kg/m³. Con questi parametri tenere 25 km/h in aria calma richiede circa 115 W.

Vento contrarioVelocità a 115 WTempo su 1 km
assente25,0 km/h2 min 24 s
10 km/h19,5 km/h3 min 05 s
20 km/h15,0 km/h4 min 00 s
30 km/h11,3 km/h5 min 19 s
Stima da modello a potenza costante, non misura sul campo. Cambiando peso o posizione i numeri si spostano, l’ordine di grandezza tiene.

Ne esce una regola pratica difendibile: a potenza costante perdi circa metà della velocità del vento contrario. Vento a 10 km/h, meno 5,5 km/h di media; a 20, meno 10; a 30, meno 13,7 (la perdita cresce meno che proporzionalmente, perché a bassa velocità l’aria conta poco e il rotolamento diventa la quota dominante).

Un corollario per chi fa andata e ritorno: 20 km/h di vento a favore portano la velocità a circa 38 km/h, quindi il guadagno supera la perdita. Nonostante questo 10 km per verso costano 40 minuti contro vento e 16 a favore, 56 minuti contro i 48 in aria calma. Nel tratto lento resti esposto molto più a lungo, quindi il totale peggiora sempre.

Cosa sposta davvero la media

La pendenza domina tutto il resto: al 5% a 12 km/h circa 140 W servono solo per sollevare il peso, contro 15-20 W di rotolamento e 7 W di aria. In pianura la gerarchia si ribalta e sopra i 25 km/h l’aria diventa la voce principale, ecco perché in salita contano i watt per chilogrammo e in pianura la posizione (rapporti e gestione dello sforzo in salita li abbiamo trattati in questa guida). Poi vengono fondo e gomme: passare da asfalto liscio a sterrato compatto più che raddoppia il rotolamento, su ghiaia grossa lo moltiplica per quattro. Il telaio conta poco. Fra una city bike eretta con copertoni da 42 mm e una bici da corsa con gomme da 28 mm e mani sulla piega la differenza in pianura vale 4-6 km/h di media, cioè 30-50 secondi al chilometro, e viene quasi tutta da posizione e pneumatici.

Domande frequenti

Quanti minuti sono 1 km in bicicletta?

Tre minuti a 20 km/h, 2 minuti e 24 secondi a 25 km/h, 4 minuti a 15 km/h, 6 minuti a 10 km/h. Per qualsiasi altra andatura dividi 3600 per la media in km/h e ottieni i secondi su un chilometro.

Quanto tempo ci vuole per fare 10 km in bicicletta?

Circa 37 minuti e mezzo su percorso urbano con semafori (16 km/h), 30 minuti su ciclabile scorrevole (20 km/h), 24 minuti per un amatore allenato in pianura (25 km/h). Porta a porta aggiungi 4-6 minuti.

Un’e-bike fa il chilometro molto più veloce?

In salita e nelle ripartenze sì, in pianura poco: l’assistenza si stacca a 25 km/h e sopra quella soglia stai spingendo una bicicletta più pesante della media. Su un tragitto urbano mosso il guadagno reale è di 3-6 km/h, cioè 30-60 secondi al chilometro.

Perché la mia media in città è molto più bassa della velocità che leggo pedalando?

Perché la media include le fermate. Su 5 km con otto arresti una crociera di 22 km/h diventa una media di 17,6 km/h e il chilometro passa da 2 minuti e 44 secondi a 3 minuti e 24 secondi. Quattro quinti del tempo perso sono attesa da fermo, non ripartenza.

Quanto tempo in più serve per un chilometro in salita?

Su pendenza costante al 5% da 4 minuti e 17 secondi a 6 minuti, all’8% da 6 a 7 minuti e mezzo. Sono stime a potenza costante fra 150 e 200 W con 85 kg fra ciclista e bicicletta.

Come abbiamo scritto questa guida: i tempi sul chilometro vengono dalla divisione 3600 diviso la velocità, quindi sono esatti. Le medie per contesto e gli effetti di salita e vento escono da un modello di potenza standard (gravità, rotolamento, aerodinamica) con 85 kg complessivi, 0,4 m² di area frontale, rotolamento 0,006 e 150-200 W. Sono stime dichiarate, non misurazioni.

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Una donna sorridente con capelli castani e occhi azzurri, rappresentando il brand Bici che Amore, specializzato in biciclette e accessori per cycling lovers, in un contesto urbano.
Martina Voletti

Appassionata di ciclismo su strada e mountain bike, scrivo articoli sul ciclismo (notizie, allenamento, attrezzature, consigli e opinioni) per i nostri lettori. Sono anche una fotografa in erba e ogni volta che esco in bici, cerco di catturare i migliori scatti... con la macchina fotografica.

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