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Campagnolo Hyperon Ultra: recensione delle ruote in carbonio

Simone Rogini
Redazione
VerificatoAggiornato · Luglio 2026 · 9 min
Campagnolo Hyperon Ultra: recensione delle ruote in carbonio
Ruota da bici da corsa ad alte prestazioni con cerchio in carbonio, disco freno e design leggero, perfetta per cycle tourism e sport outdoor.
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Le Campagnolo Hyperon Ultra sono una coppia di ruote da strada in carbonio con profilo da 37 mm, canale interno da 21 mm e peso dichiarato di 1.240 grammi, prodotte solo in versione per freni a disco e con cerchio 2-Way Fit, quindi compatibile sia con copertoncino sia con tubeless. Il listino ufficiale Campagnolo parte da 3.690 euro, mentre nei negozi italiani si trovano abitualmente sotto i 3.000 euro. Hanno senso per chi cerca reattività in salita, rilancio immediato e guida precisa in discesa; chi insegue watt risparmiati in pianura ottiene di più da un profilo aerodinamico più alto, a parità di spesa.

Il nome non è nuovo: Hyperon era la ruota da salita di Campagnolo nell’era dei freni a pattino e dei tubolari. La versione attuale riprende quel posizionamento ma lo sposta verso l’uso quotidiano, con un profilo abbastanza generoso da non essere penalizzante in pianura e una larghezza pensata per coperture da 28 mm.

Scheda tecnica in sintesi

  • Profilo cerchio: 37 mm
  • Larghezza interna: 21 mm; esterna: 26,7 mm
  • Peso dichiarato: 1.240 g la coppia
  • Tipo di cerchio: carbonio monoscocca con tecnologia H.U.L.C., 2-Way Fit (copertoncino e tubeless), con spalletta
  • Raggi: 21 anteriori e 24 posteriori, in acciaio a sezione tonda, incrocio due
  • Mozzi: corpo in alluminio monolitico, cuscinetti ceramici CULT, assi 100×12 e 142×12
  • Corpetti: Campagnolo N3W (11, 12 e 13 velocità), Shimano HG, SRAM XDR
  • Freni: a disco, attacco AFS
  • Limite di peso dichiarato: 115 kg fra ciclista, bici e bagaglio
  • Prezzo di listino: a partire da 3.690 euro
  • Garanzia: 3 anni

Dati e configurazioni sono quelli pubblicati da Campagnolo sulla scheda ufficiale della Hyperon Ultra.

Profilo da 37 mm: il compromesso che funziona

Trentasette millimetri sono una via di mezzo consapevole. Sotto i 35 mm si entra nel territorio delle ruote da salita pure, che in pianura restituiscono poco; sopra i 50 mm si guadagna in scorrimento ma si perde in gestione del vento laterale e si aggiungono grammi. La Hyperon Ultra sta nel mezzo e si comporta come una ruota più bassa di quanto il numero suggerisca, perché la massa è contenuta e l’inerzia in ingresso curva è modesta.

Campagnolo non pubblica dati di galleria del vento con i watt risparmiati rispetto alla concorrenza, e questa è la mancanza più evidente della comunicazione tecnica. Su una ruota venduta a oltre tremila euro, il confronto aerodinamico numerico sarebbe l’informazione più utile per chi decide. Chi compra queste ruote lo fa per come reagiscono, non perché possa dimostrare un vantaggio cronometrico.

La larghezza interna da 21 mm colloca la Hyperon Ultra nello standard attuale. Con una copertura da 28 mm la sezione reale sale intorno ai 29-30 mm, l’appoggio si allarga e si possono usare pressioni più basse senza rischiare pizzicature. È lo stesso ragionamento che vale per tutte le ruote moderne e che abbiamo sviluppato nella guida alle ruote in carbonio per bici da corsa.

Cerchio 2-Way Fit: copertoncino e tubeless, con spalletta

Il cerchio mantiene la spalletta di ritenzione, quindi non è hookless. È una scelta che semplifica la vita: si possono montare camere d’aria e copertoncini tradizionali, oppure passare al tubeless, senza dover verificare ogni volta se il pneumatico è omologato per cerchi senza spalletta e senza i limiti di pressione stringenti tipici delle soluzioni hookless. Chi vuole capire la differenza fra le due filosofie di cerchio può leggere la scheda su cosa sono i cerchi hookless.

I nipples sono interni, con il sistema Aero Mo-Mag di Campagnolo. Esteticamente è più pulito e aerodinamicamente qualcosa si guadagna, ma la centratura richiede una chiave dedicata e va fatta a copertone smontato o comunque con più attenzione rispetto a un nipple esterno. Chi fa manutenzione in proprio lo consideri.

Peso e comportamento: dove si sente la differenza

1.240 grammi con un profilo da 37 mm sono un dato notevole, e si traducono in due sensazioni concrete. La prima è il rilancio: la ruota prende giri subito, in salita come alle ripartenze, e la risposta allo scatto non ha ritardo percepibile. La seconda è la guida in discesa, dove la scarsa inerzia rende i cambi di traiettoria immediati.

Il rovescio della medaglia è la rigidità. Una ruota rigida trasferisce meglio la potenza e si flette poco in curva, ma restituisce anche più vibrazione. Su asfalto rovinato la Hyperon Ultra è più secca di ruote costruite con criteri di comfort, e la scelta della copertura e della pressione diventa determinante: 28 mm tubeless a pressione moderata cambiano radicalmente la percezione. Il tema è lo stesso che affrontiamo nel confronto fra ruote in carbonio e ruote in alluminio, dove il carbonio non è automaticamente più confortevole.

Mozzi, cuscinetti CULT e corpetto N3W

I mozzi usano cuscinetti ceramici CULT, il livello più alto della gamma Campagnolo, montati in sedi in acciaio trattato. Lo scorrimento è il punto forte riconosciuto di questa soluzione, a patto di rispettare la manutenzione prevista: i cuscinetti CULT vanno lubrificati con olio specifico e non con grasso generico, altrimenti si perde gran parte del vantaggio.

Il corpetto N3W è la chiave della compatibilità futura: accetta cassette Campagnolo a 11, 12 e 13 velocità, comprese quelle con pignone piccolo da 9 denti della gamma gravel Ekar. Chi usa gruppi Shimano o SRAM sceglie la versione con corpetto HG o XDR al momento dell’acquisto. La ruota libera è silenziosa, dettaglio che divide ma che su una ruota di questa fascia è coerente con il carattere generale.

Hyperon Ultra o Hyperon: quale conviene

Campagnolo ha affiancato alla Ultra una Hyperon senza suffisso che condivide cerchio, profilo e larghezza. Le differenze stanno altrove.

Hyperon Ultra e Hyperon a confronto
CaratteristicaHyperon UltraHyperon
Peso dichiarato coppia1.240 g1.340 g
Profilo e canale interno37 mm / 21 mm37 mm / 21 mm
CuscinettiCeramici CULTStandard in acciaio
NipplesInterni (Aero Mo-Mag)Esterni
Attacco raggio al mozzoHead-2-BayConvenzionale
Prezzo di listinoda 3.690 euro2.690 euro

Mille euro di differenza per cento grammi e cuscinetti migliori è un salto che ha senso solo per chi corre o per chi vuole il massimo della gamma. Per l’uso amatoriale intenso la Hyperon liscia offre quasi tutto, con il vantaggio pratico dei nipples esterni in fase di centratura. I dettagli del confronto sono ripresi anche nell’analisi di BiciDaStrada sulle due versioni.

Come si collocano rispetto alle rivali vendute in Italia

Il confronto più utile è con ruote di profilo medio-basso della stessa fascia, tutte in versione disco e tubeless ready.

Ruote in carbonio di profilo medio-basso: dati dichiarati dai produttori
ModelloProfiloCanale internoPeso coppiaListino
Campagnolo Hyperon Ultra37 mm21 mm1.240 gda 3.690 euro
Campagnolo Hyperon37 mm21 mm1.340 g2.690 euro
Campagnolo Bora Ultra WTO 3333 mm21 mm1.385 g3.150 euro
Shimano Dura-Ace WH-R9270 C36 TL36 mm21 mm1.350 gcirca 2.350 euro

Due letture emergono dalla tabella. La prima: sul peso la Hyperon Ultra è davanti a tutte, con un vantaggio di circa 110 grammi sulla Dura-Ace C36 e di 145 sulla Bora Ultra WTO 33, che pure ha un profilo più basso. La seconda: quel vantaggio si paga caro, perché la Dura-Ace C36 costa oltre milletrecento euro in meno e la Bora Ultra WTO 33, nata come ruota da corsa aerodinamica, ne costa cinquecento in meno. I prezzi indicati sono di listino e sul mercato italiano lo sconto reale è quasi sempre a due cifre percentuali.

Se il budget è il vincolo principale e il profilo medio-basso resta l’obiettivo, vale la pena guardare anche opzioni di fascia inferiore prima di decidere: le abbiamo raccolte nella selezione delle migliori ruote per bici da corsa.

Pneumatici e pressioni consigliate

Con canale interno da 21 mm la misura di riferimento è 28 mm, con 30 mm come alternativa per chi cerca comfort su fondi sconnessi. Restare sotto i 25 mm annulla gran parte del lavoro fatto sul cerchio e peggiora sia il rotolamento sia la stabilità. Le pressioni vanno calcolate sul peso complessivo: come ordine di grandezza, un ciclista di 70 kg su copertura tubeless da 28 mm lavora bene fra 4,5 e 5,5 bar, con la ruota posteriore più gonfia dell’anteriore di circa 0,3 bar. Restate comunque entro il valore massimo stampigliato sul cerchio e su quello indicato dal produttore del pneumatico, prendendo il più basso dei due.

Il passaggio al tubeless su queste ruote non presenta difficoltà particolari grazie alla spalletta, ma richiede il nastro di canale integro e un compressore o una pompa con serbatoio per il primo montaggio. Il confronto fra le due soluzioni è approfondito nella guida su tubeless e copertoncino.

Punti di forza e limiti

A favore: peso di riferimento nella categoria, scorrimento dei mozzi ai vertici, cerchio con spalletta che evita i vincoli dei cerchi hookless, corpetto N3W che copre 11, 12 e 13 velocità, finitura C-LUX che elimina la vernice e quindi qualche grammo, garanzia di 3 anni.

Contro: nessun dato aerodinamico dichiarato, quindi impossibile quantificare il vantaggio rispetto alle concorrenti; rigidità che si traduce in poca filtrazione sulle strade rovinate; nipples interni che complicano la centratura; prezzo che resta il vero ostacolo, perché a listino la Hyperon Ultra costa più della Bora Ultra WTO 33, cioè della ruota che Campagnolo stessa propone come modello da corsa.

Per chi hanno senso

Sono la scelta giusta per chi pedala su percorsi mossi, ama sentire la bici reattiva e vuole una coppia di ruote che funzioni bene ovunque senza essere specializzata. Su telai costruiti attorno alla sensazione di guida, dalle italiane da salita alle superleggere di serie, il carattere è coerente.

Sono la scelta sbagliata per chi corre a cronometro o in gruppo veloce in pianura, dove un profilo da 50 mm o superiore rende di più; per chi cerca comfort su asfalto disastrato; e per chi valuta l’acquisto solo in termini di euro per watt guadagnato, perché quel numero qui non esiste.

Domande frequenti

Quanto pesano le Campagnolo Hyperon Ultra?

Il peso dichiarato è di 1.240 grammi per la coppia nella versione 2-Way Fit per freni a disco, senza nastro di canale, valvole e pacco pignoni. È il valore più basso della categoria fra le ruote con profilo intorno ai 37 mm.

Le Hyperon Ultra sono tubeless o copertoncino?

Entrambe le cose. Il cerchio 2-Way Fit mantiene la spalletta di ritenzione, quindi accetta sia copertoncini con camera d’aria sia pneumatici tubeless con il relativo liquido sigillante, senza i vincoli di omologazione tipici dei cerchi hookless.

Quanto costano le Hyperon Ultra in Italia?

Il listino Campagnolo parte da 3.690 euro per la coppia. Presso i rivenditori italiani il prezzo praticato scende abitualmente sotto i 3.000 euro, con variazioni legate al tipo di corpetto scelto e alla disponibilità.

Che differenza c’è fra Hyperon e Hyperon Ultra?

Il cerchio è lo stesso, con profilo 37 mm e canale interno 21 mm. La Ultra pesa 1.240 grammi contro 1.340, monta cuscinetti ceramici CULT, nipples interni e l’attacco raggio Head-2-Bay. La Hyperon costa 2.690 euro di listino, mille in meno.

Quali cassette si possono montare?

Dipende dal corpetto ordinato. Il Campagnolo N3W accetta cassette Campagnolo a 11, 12 e 13 velocità, incluse quelle Ekar con pignone piccolo da 9 denti. Esistono anche le versioni con corpetto Shimano HG e SRAM XDR, scelte al momento dell’acquisto e sostituibili in seguito.

Qual è il limite di peso?

Campagnolo dichiara 115 kg come somma di ciclista, bicicletta ed eventuale bagaglio. È un valore in linea con le ruote da strada in carbonio di questa fascia e va rispettato per non invalidare la garanzia di 3 anni.

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Simone Rogini

Appassionato di avventura e sport all'aria aperta. La sua bicicletta, una Graziella modificata e fatta in casa. Una bicicletta versatile che, come il suo proprietario, trascende ogni tipo di attività. Viaggiatore di lungo corso (Parigi-Città del Capo, Great Divide, tour delle Dolomiti...), Simone può anche essere visto sulle strade della pianura Padana con i panni dell'avventuriero urbano. Giornalista e autore, su questo blog condivide le sue esperienze e il suo punto di vista sulle molteplici sfaccettature della cultura ciclistica.

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