Un colpo di scena incredibile: Matteo Jorgenson e la sua squadra Visma-Lease A Bike affrontano la sfida dopo un furto devastante!
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Matteo Jorgenson Riconosce il Lavoro dei Meccanici dopo il Furto delle Biciclette
Matteo Jorgenson ha reso omaggio ai meccanici della Visma-Lease A Bike per la straordinaria rapidità con cui hanno affrontato la situazione dopo che ben 18 biciclette della squadra sono state rubate durante la notte.
I ladri hanno fatto irruzione nel camion della Visma parcheggiato davanti all’hotel della squadra, nei pressi di Milano, portando via diversi modelli. Alcuni media hanno riportato che tre biciclette sono state recuperate in un parco vicino, ma la squadra è rimasta senza una buona parte dei suoi mezzi.
Un Mattino Problematico
Parlando con i giornalisti all’inizio della terza tappa, Jorgenson ha rivelato che ben tre delle sue biciclette erano state rubate, e che non era il solo a trovarsi in questa situazione. Fonti interne alla squadra hanno anche sottolineato che il leader della corsa, Jonas Vingegaard, è stato fortunato ad avere a disposizione la sua bicicletta abituale, mentre il compagno di squadra francese, Axel Zingle, che non ha partecipato alla corsa a causa di un grave incidente nella tappa 2, ha visto sparire tutte le sue biciclette.
La mattina al Visma Hotel è stata particolarmente stressante. I meccanici erano già stati svegli fino a tardi per lavorare sulle biciclette, che purtroppo sono state rubate durante la notte, costringendoli a costruire nuovi modelli prima del via della tappa alle 14:00.
Un’esperienza Surreale
“È curioso pensare che non si sono resi conto di come siano state rubate, visto che sono stati svegli a lavorare fino all’1:30”, ha spiegato Jorgenson. “La notte hanno affrontato diversi problemi a causa di un blackout in hotel”.
Dopo un lungo trasferimento da Limone Piemonte a Torino, dove Vingegaard aveva conquistato la vittoria e preso il comando della corsa, la squadra è arrivata in hotel solo alle 21. I meccanici hanno iniziato a pulire e assemblare le biciclette, solo per ritrovarsi derubati nel cuore della notte.
“Si sono svegliati sorpresi di vedere tutte le biciclette sparite”, ha proseguito Jorgenson. “Hanno lavorato duramente, e senza di loro non avrei avuto una bicicletta. Non so come lavorare su di esse.”
Le parole di Jorgenson si sono allineate con quelle del team manager Richard Plugge, che ha dichiarato a un’emittente televisiva: "I meccanici hanno fatto un lavoro incredibile assemblando tutte le biciclette necessarie. Faremo in modo di essere pronti per la gara."
Una Situazione Inaspettata
Con così tante biciclette rubate, Jorgenson ha rivelato di trovarsi sulla sua "quarta bicicletta". “Non sono su quella che di solito uso; questa è la quarta che hanno assemblato questa mattina”, ha detto. “Hanno rubato 18 biciclette, lasciandone solo tre delle biciclette da corsa e alcune di riserva. Zingle non ha trovato nemmeno una bici.”
"È stata una mattina interessante, da svegliarsi", ha aggiunto Jorgenson con una punta di ironia. "Per molti dello staff è stata una mattina caotica, ma i meccanici hanno fatto del loro meglio per assemblare le biciclette."
Eppure, alla fine della giornata, sono riusciti a preparare tutto il necessario per affrontare la gara, anche se con bici diverse rispetto al solito: “Ho fatto qualche prova su questa nuova bici e tutto sembrava a posto”, ha detto. “Speriamo di essere pronti per oggi e che altri mezzi arrivino nei prossimi giorni.”
La squadra ha dunque trovato il modo di rialzarsi dopo un grosso colpo, e l’impegno dei meccanici ha fatto la differenza nel dare a Jorgenson e agli altri corridori la possibilità di tornare in pista. La resilienza e la dedizione del team sono stati messi alla prova, ma la volontà di affrontare le sfide è palpabile e i prossimi giorni si preannunciano all’insegna della competitività, nonostante le avversità.
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