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Parafango bici: come scegliere tra fissi e clip-on

Luca Sarletti
Redazione
VerificatoAggiornato · Luglio 2026 · 8 min
Parafango bici: come scegliere tra fissi e clip-on
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Un parafango bici si sceglie su tre parametri, in quest’ordine: il fissaggio compatibile con il telaio (fisso a occhielli oppure clip-on a fascette), la larghezza del parafango rispetto al pneumatico (serve almeno 10 mm in più della copertura montata) e la luce libera tra parafango e gomma (8-10 mm, altrimenti fango e ghiaia bloccano la ruota). I modelli integrali come SKS Bluemels coprono gran parte della ruota e sono la scelta per city bike, trekking e pendolarismo. I clip-on come SKS Raceblade Pro XL, SKS Speedrocker o Topeak DeFender si montano e si tolgono in pochi minuti, e servono su bici da corsa, gravel e mtb prive di occhielli.

Sotto la pioggia il problema non è l’acqua che cade dall’alto: è quella che la ruota anteriore solleva verso i piedi e la ruota posteriore spara su schiena e sella. Una giacca tecnica ferma la prima, il parafango ferma la seconda. Per questo la scelta va fatta partendo dalla bici, non dal prezzo.

Parafanghi fissi o clip-on: la differenza che decide tutto

I parafanghi integrali si ancorano agli occhielli filettati della forcella e dei forcellini posteriori, con aste in acciaio inox regolabili. Restano montati tutto l’anno, non vibrano se l’installazione è fatta bene e coprono circa due terzi della circonferenza della ruota. Sono gli unici che proteggono davvero i piedi e la catena.

I clip-on si fissano con fascette in gomma o velcro su fodero forcella e reggisella. Nessun foro, nessun occhiello: si tolgono in tre minuti quando torna il sole. In cambio coprono meno ruota, tendono a spostarsi sullo sconnesso e chiedono un controllo periodico della tensione delle fascette.

TipoFissaggioCopertura ruotaPeso indicativo (set)Prezzo indicativoUso tipico
Integraleocchielli forcella e forcellini + aste60-70%500-700 g30-60 eurocity, trekking, pendolare, e-bike
Clip-on da corsafascette su forcella e reggisella30-45%200-450 g35-60 eurobici da strada senza occhielli
Clip-on gravelfascette rinforzate, sagoma larga40-55%300-500 g40-55 eurogravel e ciclocross
Parafango anteriore mtbfascette sull’archetto forcella20-30%80-180 g15-30 eurotrail, enduro, fondo bagnato
Paraspruzzi da sellaclip sotto il carro sella15-25%15-80 g10-25 eurouscite in gruppo, emergenza

I tre controlli di compatibilità da fare prima di comprare

1. Attacchi disponibili sul telaio

Guardate la parte bassa dei foderi posteriori e il retro dei foderini della forcella: se ci sono fori filettati (in genere M5), il telaio accetta i parafanghi integrali. Verificate anche il ponte del carro e la corona della forcella. Gli stessi occhielli servono spesso al portapacchi, quindi se pensate di montare entrambi controllate prima che le viti non vadano in conflitto: la logica è la stessa descritta nella guida al portapacchi bici. Senza occhielli restano i clip-on, punto.

2. Larghezza rispetto al pneumatico

SKS indica una regola semplice e valida per quasi tutti i marchi: il parafango deve essere almeno 10 mm più largo del pneumatico montato. Con una copertura da 35 mm serve un parafango da 45 mm, con una da 50 mm si sale a 60-65 mm. I Bluemels esistono infatti in larghezze da 35, 42, 45, 53 e 65 mm. Un parafango troppo stretto lascia passare gli schizzi laterali e si sporca sul bordo.

3. Luce libera tra parafango e gomma

Servono 8-10 mm di spazio su tutto l’arco. Meno di così, il fango secco e le foglie si impaccano e bloccano la ruota; molto di più, il parafango raccoglie meno acqua e vibra. Sulle bici da corsa la strozzatura è quasi sempre il ponte del freno o il passaggio tra i foderi: misuratelo con un calibro o con una moneta da 2 centesimi (spessore 1,67 mm) prima di ordinare. Con freni a disco lo spazio in genere c’è, ma occhio al passaggio del tubo idraulico e del cavo del sensore ABS sulle e-bike.

Un dettaglio di sicurezza che vale il sovrapprezzo: sulle aste anteriori i parafanghi SKS montano il sistema Secu-Clip, un aggancio che libera l’asta se un ramo o un sasso si incastra tra gomma e parafango, invece di bloccare la ruota. Le specifiche per modello sono sul sito ufficiale SKS.

Corsa, gravel, city e mtb: cosa cambia davvero

Bici da corsa. Quasi nessun telaio da strada moderno ha occhielli. La soluzione standard è il clip-on da corsa: SKS Raceblade Pro XL lavora su coperture fino a circa 32 mm ed è pensato per convivere con i freni a pinza. Peso e ingombro contano, ma il vero criterio è che il parafango non tocchi in nessun punto della rotazione, nemmeno quando la ruota si flette in curva.

Gravel. Qui le coperture da 38-45 mm impongono sagome larghe. SKS Speedrocker è nato per questo: copertura fino a circa 42 mm su ruote 700c, fissaggio a fascette e distanza generosa dalla gomma proprio perché il fango asciutto è il nemico numero uno. Su una bici come quelle della fascia gravel sotto i 500 euro molti telai hanno però anche gli occhielli, e in quel caso l’integrale è più efficace.

City, trekking ed e-bike. Set integrale, senza esitazioni. SKS Bluemels Basic è la versione essenziale, la serie Bluemels Style aggiunge il passaggio interno del cavo per la luce posteriore a dinamo. Decathlon vende alternative economiche a marchio Elops e Btwin nelle misure 26 e 28 pollici, con qualità di plastica inferiore ma prezzi sotto i 20 euro. Sull’e-bike il peso extra e la velocità media più alta aumentano la quantità di acqua sollevata: la copertura integrale non è opzionale se si pedala per andare al lavoro.

Mtb. La priorità è il parafango anteriore corto montato sull’archetto della forcella, che intercetta il getto diretto verso occhi e cannotto. Topeak DeFender copre 26, 27,5 e 29 pollici con sistemi a fascette; Zefal propone le linee Shield e Deflector a prezzi più bassi. Sulla mtb la copertura totale è meno importante della tenuta: un parafango che si sposta a metà discesa è peggio di nessun parafango.

Modelli venduti in Italia e dove collocarli

ModelloCategoriaCompatibilità dichiarataPrezzo indicativo
SKS Bluemels Basic / Styleintegraleruote 26″-29″ e 700c, larghezze 42-65 mm30-55 euro
SKS Raceblade Pro XLclip-on corsacoperture fino a circa 32 mm45-60 euro
SKS Speedrockerclip-on gravel700c fino a circa 42 mm40-55 euro
Topeak DeFender M1 / M2mtb a fascette26″, 27,5″ e 29″35-50 euro
Zefal Shield / Deflectoruniversale economicovaria per modello, verificare la larghezza12-30 euro
Ass Savers Original / Win Wingparaspruzzi da sellauniversale, montaggio senza attrezzi10-30 euro

Per l’uso quotidiano su city bike, trekking ed e-bike il set integrale resta la spesa più redditizia: si monta una volta e lavora per anni.

Su bici da strada senza occhielli, il clip-on da corsa è l’unica strada praticabile senza modificare il telaio.

Per gravel e ciclocross con coperture larghe, serve una sagoma nata per quelle misure.

Su mtb la coppia anteriore più posteriore a fascette copre trail e fondo bagnato senza vincolare il telaio.

Chi vuole solo togliere la striscia d’acqua dalla schiena in un’uscita occasionale può fermarsi a un paraspruzzi da 20 grammi.

Montaggio: i problemi che si presentano sempre

Un set integrale richiede in media 30-45 minuti la prima volta, non cinque. Le aste vanno tagliate a misura con un tronchesino e le estremità protette con i cappucci forniti, altrimenti pungono. Prima di stringere definitivamente, fate girare la ruota a mano e ascoltate: il contatto si sente prima di vedersi.

I tre difetti ricorrenti sono sempre gli stessi. Il ticchettio, quasi sempre dovuto a un’asta che tocca il raggio o a una vite lasca da riprendere con una goccia di frenafiletti. Lo sfregamento, che nasce da un parafango non centrato rispetto alla ruota: si corregge allentando le aste e ruotando il corpo del parafango, non forzando la plastica. L’accumulo di fango secco, tipico di chi ha lasciato meno di 8 mm di luce.

Il paraspruzzi anteriore, cioè la falda in gomma che scende sotto il parafango, è il pezzo più sottovalutato: prolungare la copertura fino a 10 cm da terra riduce nettamente lo spruzzo sui piedi e su chi pedala dietro. Dopo le uscite bagnate vale la pena passare uno straccio anche sotto i parafanghi, dove si deposita la sabbia: rientra nei controlli descritti nella guida alla manutenzione della bici in inverno.

Sul piano normativo, in Italia i parafanghi non rientrano tra le dotazioni obbligatorie del velocipede. L’articolo 68 del Codice della Strada impone freni, campanello, luci e catadiottri, non la copertura delle ruote. Montarli è una scelta di comfort, non un obbligo.

Domande frequenti

Meglio un parafango singolo o un set completo?

Su mtb spesso basta l’anteriore, perché è la ruota davanti a proiettare fango verso viso e forcella. Per l’uso quotidiano su strada bagnata serve il set: senza il posteriore la striscia d’acqua risale lungo la schiena e sporca anche chi segue in fila.

I parafanghi per mtb vanno bene su una bici da corsa?

No. Sono progettati per coperture da 2,1-2,4 pollici e per attacchi su foderi larghi; su un telaio da strada non trovano appoggio e la sagoma resta troppo distante dalla gomma stretta. Per la corsa servono clip-on dedicati come SKS Raceblade Pro XL.

Quale misura guardare per prima?

La larghezza del pneumatico, non il diametro della ruota. Il diametro determina la curvatura (26″, 27,5″, 29″ o 700c), ma è la larghezza a decidere se il parafango copre: regola pratica, almeno 10 mm in più della copertura montata.

Quanto spazio serve tra parafango e pneumatico?

Dagli 8 ai 10 mm su tutto l’arco. Sotto gli 8 mm il fango secco e le foglie si impaccano e possono bloccare la ruota. Sopra i 15 mm il parafango intercetta meno acqua e tende a vibrare.

Posso montare parafanghi se la bici non ha gli occhielli?

Sì, con i modelli clip-on a fascette, che si fissano su fodero della forcella e reggisella senza forare nulla. La copertura è inferiore rispetto a un set integrale, ma il montaggio richiede pochi minuti e non lascia tracce sul telaio.

Quanto pesa un set di parafanghi?

Un set integrale in plastica con aste in acciaio pesa tra 500 e 700 grammi. Un clip-on da corsa sta tra 200 e 450 grammi. Un paraspruzzi da sella tipo Ass Savers Original resta sotto gli 80 grammi.

Il criterio di scelta in una riga

Se il telaio ha gli occhielli e la bici serve tutti i giorni, set integrale. Se gli occhielli non ci sono o la bici cambia ruolo con la stagione, clip-on della larghezza giusta. Tutto il resto, colore e finiture comprese, viene dopo la compatibilità.

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Luca Sarletti

Sono un appassionato di bici che ha praticato quasi tutti i tipi di ciclismo. Ama il vento tra i capelli, il sole sulle spalle e forse anche gli insetti tra i denti. No, sto scherzando su quest'ultimo punto. Non vado matto nemmeno per le ustioni da strada, ma riconosco che per avere il meglio bisogna fare qualche occasionale capitombolo. Sento che la mia bici è il mezzo su cui può rilassarmi, lasciare i problemi sulla strada, incontrare nuove persone, andare in posti nuovi e vivere una vita avventurosa. Sono pronto a condividere il viaggio con voi.

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