martedì 18 Agosto 2026
Guide e prove di ciclismo, dal 2022
Guide · Prove su strada · Storie
Bici che Amore
Il punto di riferimento del ciclismo

Cicloturismo in Toscana: itinerari, distanze reali e periodi migliori

Luca Sarletti
Redazione
VerificatoAggiornato · Luglio 2026 · 9 min
Cicloturismo in Toscana: itinerari, distanze reali e periodi migliori
Valuta post

Views: 110

Il cicloturismo in Toscana ruota attorno a sei aree che funzionano davvero: il Chianti con le strade bianche dell’Eroica (evento nato a Gaiole in Chianti nel 1997, percorsi da 46 a 209 km), la Val d’Orcia patrimonio UNESCO dal 2004, le Crete senesi attraversate dai settori sterrati di Strade Bianche, il Sentiero della Bonifica da Arezzo a Chiusi (62 km quasi piatti), la Ciclovia dell’Arno dal Monte Falterona a Marina di Pisa (circa 360 km, realizzata per circa due terzi) e la costa tra Maremma e Costa degli Etruschi, dove la ciclabile continua è ancora in costruzione. Il periodo più affidabile va da metà aprile a inizio giugno e da metà settembre a fine ottobre. La bici che copre il maggior numero di questi itinerari è una gravel con coperture da 38 a 45 mm.

Qui sotto trovate le distanze verificate, il tipo di fondo, i limiti reali di ogni zona e la logistica bici più treno, che in Toscana funziona meglio della media italiana.

Quali sono gli itinerari di riferimento in Toscana

La differenza tra un viaggio riuscito e una settimana passata a inseguire il traffico sta quasi sempre nella scelta iniziale. Questa tabella mette a confronto le sei aree principali con i dati che si possono verificare.

Itinerario o areaDoveDistanzaFondoBici adatta
Percorsi EroicaGaiole in Chianti, Radda, Castellina, Montalcino46, 81, 106, 135 e 209 km (percorsi dell’evento)Asfalto secondario e strade biancheGravel, corsa d’epoca, strada con gomme larghe
Val d’OrciaSan Quirico d’Orcia, Pienza, Montalcino, Castiglione d’Orcia, RadicofaniGiornate tipo da 50 a 80 kmAsfalto con deviazioni su biancheGravel o strada con coperture da 32 mm in su
Crete senesi e settori di Strade BiancheAnello attorno a SienaLa corsa professionistica 2026 misura 203 km con 64 km di sterratoSterrato compatto, polveroso d’estate, pesante dopo la pioggiaGravel
Sentiero della BonificaDa Arezzo a Chiusi lungo il Canale Maestro della Chiana62 kmSterrato battuto, dislivello quasi nulloTrekking, touring, gravel, e-bike
Ciclovia dell’ArnoDal Monte Falterona a Marina di Pisa, 57 comuniCirca 360 km sul tracciato principaleMisto, tratti in sede propria alternati a strade aperteTrekking o gravel
Costa degli Etruschi e MaremmaDa Livorno verso Grosseto e il confine lazialeTappe da 40 a 70 kmAsfalto, pinete, tratti provinciali trafficatiTouring o gravel

Chianti e strade bianche: l’eredità dell’Eroica

Che cosa è l’Eroica e perché interessa anche chi non gareggia

L’Eroica nasce nel 1997 a Gaiole in Chianti da un’idea di Giancarlo Brocci, come manifestazione riservata alle biciclette d’epoca sulle strade bianche del senese. Si svolge nei primi giorni di ottobre e propone cinque percorsi: 46, 81, 106, 135 e 209 km. Il dato utile per un cicloturista non è la gara, ma il fatto che quei tracciati siano stati poi segnalati come percorsi permanenti, pedalabili tutto l’anno e disponibili in formato digitale.

Vuol dire che si può arrivare a Gaiole in un martedì di maggio, seguire una traccia già validata e trovare fondo e segnaletica coerenti, senza dover improvvisare collegamenti sulle provinciali.

Come si pedala il Chianti fuori dai giorni di evento

I comuni che concentrano il maggior numero di collegamenti bianchi sono Gaiole, Radda in Chianti, Castellina in Chianti e Greve in Chianti. Le pendenze restano brevi ma frequenti: il problema non è mai la singola rampa, è la somma. Chi arriva da terreni pianeggianti sottovaluta regolarmente il dislivello accumulato, che su un anello da 60 km può superare i 1.000 metri.

Il fondo delle bianche è compatto quando è asciutto e diventa scivoloso dopo un temporale, con solchi lasciati dai mezzi agricoli. Coperture sotto i 30 mm qui sono una scelta punitiva.

Val d’Orcia e Crete senesi

Un paesaggio riconosciuto dall’UNESCO

La Val d’Orcia è stata iscritta nella lista del patrimonio mondiale nel 2004 come paesaggio culturale, la prima al mondo in questa categoria. Il sito copre circa 61.000 ettari nei comuni di San Quirico d’Orcia, Pienza, Montalcino, Castiglione d’Orcia e Radicofani (scheda della Commissione nazionale italiana per l’UNESCO).

Per chi pedala questo si traduce in strade poderali mantenute, poco traffico e ampi tratti senza ombra. La combinazione più usata parte da San Quirico, passa da Pienza e Montalcino e rientra: una giornata piena, con salite regolari e nessuna difficoltà tecnica particolare.

I settori sterrati che rendono famose le Crete

Strade Bianche parte e arriva a Siena, in Piazza del Campo. L’edizione 2026 misura 203 km con 14 settori di sterrato per un totale di 64 km e 3.567 metri di dislivello. Il settore più duro è quello di Monte Sante Marie, 11,5 km prevalentemente in salita; nel finale il Colle Pinzuto tocca il 15% e Le Tolfe arrivano al 18%.

Questi numeri servono da metro di paragone. Un cicloturista non deve rifare il percorso intero, ma sapere che i settori più celebri hanno pendenze da mountain bike su fondo mobile aiuta a dimensionare i rapporti. Un 34×36 non è esagerato da queste parti.

La Toscana senza salite: Bonifica e Ciclovia dell’Arno

Sentiero della Bonifica, 62 km da Arezzo a Chiusi

È il percorso da consigliare a famiglie, principianti e a chi viaggia con borse pesanti. Corre lungo gli argini del Canale Maestro della Chiana, tra Arezzo e Chiusi, per 62 km su fondo sterrato battuto e con dislivello trascurabile. Completato nel 2010, attraversa dodici comuni tra le province di Arezzo e Siena e ha vinto l’European Greenways Award nel 2011.

Il vantaggio pratico è la simmetria: si pedala in un senso e si rientra in treno, perché entrambe le estremità hanno una stazione.

Ciclovia dell’Arno, un cantiere che avanza

La Ciclovia dell’Arno segue il fiume dalla sorgente sul Monte Falterona alla foce di Marina di Pisa, per circa 360 km sul tracciato principale, con 57 comuni coinvolti. Secondo la Regione Toscana, circa il 68% del percorso è realizzato, il 22% è in corso di realizzazione e il 10% è ancora in progettazione.

Tradotto in termini di viaggio: i tratti attorno a Firenze, nel Valdarno e verso Pisa si pedalano bene, ma tra un segmento e l’altro capita di dover usare viabilità ordinaria. Chi pianifica la traversata completa deve mettere in conto raccordi non protetti e verificare la traccia aggiornata prima di partire, non un mese prima.

Costa e Maremma: che cosa esiste davvero oggi

La Ciclovia Tirrenica collega Ventimiglia a Roma e nel tratto toscano prevede 415,2 km, di cui circa 123,6 già esistenti, poco più di 22 progettati e i restanti ancora da progettare. In Maremma è in corso la realizzazione di circa 65 km, con un investimento di circa 17,6 milioni di euro e lavori avviati anche dentro il Parco della Maremma.

La conseguenza è concreta: sulla costa toscana la ciclabile è a macchia di leopardo. La Costa degli Etruschi tra Livorno e Piombino offre pinete e tratti rilassati, ma tra Grosseto e il confine con il Lazio si finisce spesso su provinciali strette con traffico di camion, soprattutto in estate. Chi vuole costa e sicurezza fa bene a spezzare le tappe e usare il treno per i tratti peggiori.

Bici, gomme e periodo migliore

Quale bici copre più itinerari

La gravel con coperture da 38 a 45 mm è la scelta che apre il maggior numero di percorsi: regge le bianche del Chianti, la Val d’Orcia, la Bonifica e i collegamenti asfaltati. La bici da strada resta valida se si resta su Lucca, Firenze e i collegamenti principali, a patto di montare almeno 30 o 32 mm. La mountain bike serve solo per i sentieri dell’Amiata, delle Apuane o della Val di Merse, e diventa lenta appena si torna sull’asfalto. Per orientarsi tra le categorie può servire la guida alla scelta di una bici gravel.

Quando partire

Da metà aprile a inizio giugno il clima è il migliore possibile: temperature gestibili, campi ancora verdi, bianche asciutte. Luglio e agosto in Val d’Orcia e nelle Crete significano ore centrali difficili e nessuna ombra, con partenze da anticipare alle sei o alle sette. Da metà settembre a fine ottobre torna la finestra buona, che coincide con la vendemmia e con l’Eroica: prenotare gli alloggi con anticipo diventa necessario, non consigliato.

In inverno le bianche restano percorribili nei periodi asciutti, ma dopo giorni di pioggia il fango si attacca a trasmissione e freni e la media crolla.

Bici e treno in Toscana: costi e regole

La rete regionale toscana è una delle più utilizzabili d’Italia per chi viaggia con la bici montata, il che permette di costruire itinerari lineari invece che ad anello.

SituazioneCosto del supplemento bici
Treni regionali in Toscana, sabato e domenica1,60 euro
Feriali dalle 9 alle 16 e dopo le 191,60 euro
Altre fasce orarie, tariffa nazionale3,50 euro, valido fino alle 23.59 del giorno indicato

Il supplemento si acquista in app, in biglietteria, alle emettitrici o sul sito Trenitalia. I posti bici disponibili variano per tipo di convoglio e su alcuni treni regionali toscani arrivano a dodici. Nei fine settimana di primavera si riempiono presto, quindi conviene salire dalla carrozza giusta e non dall’ultima.

Toscana, Sicilia o Sardegna: quale scegliere

Le tre destinazioni rispondono a esigenze diverse. La Toscana ha la maggiore densità di itinerari brevi e collegati, la rete ferroviaria più utile e la miglior offerta di alloggi attrezzati, ma poca ciclabile protetta continua e strade secondarie a volte strette. Chi cerca tappe lunghe con scenari costieri e meno traffico interno trova risposte migliori nel cicloturismo in Sardegna. Chi punta su clima favorevole anche in stagione fredda e accetta dislivelli importanti può valutare il cicloturismo in Sicilia. Per un confronto sulle ciclovie protette del resto del paese resta utile la panoramica sulle piste ciclabili in Italia.

Domande frequenti

Quanti chilometri al giorno sono realistici in Toscana?

Con bagaglio leggero e allenamento medio, da 60 a 80 km al giorno sono sostenibili. Se la giornata include strade bianche, salite ripetute e caldo, conviene scendere a 45 o 60 km. In queste zone il dislivello pesa più della distanza: un anello da 60 km nel Chianti può superare i 1.000 metri di ascesa.

Serve una gravel o basta una bici da strada?

Dipende dagli itinerari scelti. Per Lucca, Firenze e i collegamenti asfaltati basta una bici da strada con coperture da almeno 30 mm. Per Chianti, Crete senesi ed Eroica la gravel con 38 o 45 mm evita forature e permette di scendere sulle bianche in sicurezza.

Qual è il percorso più facile per iniziare?

Il Sentiero della Bonifica, 62 km tra Arezzo e Chiusi su argine pianeggiante. Non ha salite significative, il fondo è battuto e le due estremità sono servite dalla ferrovia, quindi il rientro è semplice anche senza auto.

Si possono pedalare i percorsi dell’Eroica fuori dall’evento?

Sì. Dopo la prima edizione del 1997 i tracciati sono stati trasformati in percorsi permanenti, segnalati sul territorio del senese e disponibili in formato digitale, quindi percorribili in qualsiasi periodo dell’anno. L’evento in bicicletta d’epoca resta invece concentrato nei primi giorni di ottobre.

La Ciclovia dell’Arno è completa da Firenze al mare?

No. Sul tracciato principale di circa 360 km, circa il 68% risulta realizzato, il 22% in corso di realizzazione e il 10% ancora in progettazione. Alcuni tratti si pedalano in sede protetta, altri obbligano a passare su viabilità ordinaria, quindi la traccia va verificata poco prima di partire.

Quanto costa portare la bici sui treni regionali toscani?

Il supplemento è di 1,60 euro nei fine settimana e nei feriali tra le 9 e le 16 e dopo le 19. Nelle altre fasce si applica la tariffa nazionale di 3,50 euro, valida fino alle 23.59 del giorno indicato sul titolo di viaggio.

Qual è il periodo peggiore per pedalare in Val d’Orcia?

La seconda metà di luglio e agosto. Le colline delle Crete e della Val d’Orcia hanno pochissima ombra e le temperature nelle ore centrali rendono la pedalata poco piacevole e potenzialmente rischiosa. Chi viaggia in quel periodo parte all’alba e si ferma prima delle undici.

Views: 110

Bici che Amore - Biciclette di alta qualità, stile unico e design innovativo per gli appassionati del ciclismo. Scegli la tua bici ideale per ogni avventura sulla strada o in montagna.
Luca Sarletti

Sono un appassionato di bici che ha praticato quasi tutti i tipi di ciclismo. Ama il vento tra i capelli, il sole sulle spalle e forse anche gli insetti tra i denti. No, sto scherzando su quest'ultimo punto. Non vado matto nemmeno per le ustioni da strada, ma riconosco che per avere il meglio bisogna fare qualche occasionale capitombolo. Sento che la mia bici è il mezzo su cui può rilassarmi, lasciare i problemi sulla strada, incontrare nuove persone, andare in posti nuovi e vivere una vita avventurosa. Sono pronto a condividere il viaggio con voi.

TrasparenzaAlcuni link in questa pagina sono affiliati: se acquisti tramite loro possiamo ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te. Non cambiano il nostro giudizio.
Luca Sarletti

Sono un appassionato di bici che ha praticato quasi tutti i tipi di ciclismo. Ama il vento tra i capelli, il sole sulle spalle e forse anche gli insetti tra i denti. No, sto scherzando su quest'ultimo punto. Non vado matto nemmeno per le ustioni da strada, ma riconosco che per avere il meglio bisogna fare qualche occasionale capitombolo. Sento che la mia bici è il mezzo su cui può rilassarmi, lasciare i problemi sulla strada, incontrare nuove persone, andare in posti nuovi e vivere una vita avventurosa. Sono pronto a condividere il viaggio con voi.

Altri articoli dell'autore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *