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Bici Olmo: storia, gamma e guida alla marca italiana

Michele Mossali
Redazione
VerificatoAggiornato · Luglio 2026 · 7 min
Bici Olmo: storia, gamma e guida alla marca italiana
Alt text: Panorama di montagne e foresta con cielo nuvoloso, ideale per escursioni in bici e outdoor.
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Le bici Olmo sono una delle firme storiche del ciclismo italiano: un marchio nato nel 1939 a Celle Ligure, sulla riviera ligure, fondato dall’ex corridore Giuseppe Olmo. Oggi il marchio produce biciclette da strada, gravel ed e-bike, e le trovi soprattutto nei negozi specializzati e sul sito ufficiale. Se cerchi una bici con una storia vera dietro, e non un telaio anonimo uscito da chissà dove, Olmo è un nome che vale la pena conoscere.

In questa guida trovi la storia del marchio, chi era davvero Giuseppe Olmo, com’è fatta la gamma attuale, per chi sono queste bici e dove comprarle senza rischiare brutte sorprese. Niente frasi da brochure: solo quello che ti serve per capire se una Olmo fa al caso tuo.

La storia delle bici Olmo, da Giuseppe Olmo a oggi

Chi era Giuseppe Olmo

Prima di essere un marchio, Olmo era una persona. Giuseppe Olmo, soprannominato Gepin, nasce a Celle Ligure nel 1911 e diventa uno dei corridori italiani più forti degli anni trenta. Nel 1931 chiude secondo al mondiale a cronometro di Copenaghen. Nel 1932 vince l’oro olimpico a Los Angeles nella prova a squadre su strada. Nel 1935 stabilisce il record dell’ora, coprendo 45,090 km in sessanta minuti. Al Giro d’Italia mette in fila molte vittorie di tappa. Quando smette di correre non lascia il ciclismo: sceglie di costruire biciclette invece di gareggiarci.

Dal 1939 a oggi

Nel 1939 Giuseppe Olmo apre la sua fabbrica a Celle Ligure insieme ai tre fratelli Franco, Giovanni e Michele. L’idea è semplice: portare l’esperienza di chi ha corso davvero dentro i telai che escono dall’officina. Nel giro di pochi anni le Olmo diventano biciclette da competizione stimate, provate sul campo dallo stesso Gepin.

La famiglia però non si ferma alle due ruote. Dal 1955 avvia una serie di aziende nel campo dei materiali plastici e delle schiume di poliuretano, dando vita a quello che oggi è un vero gruppo industriale. Il ramo delle biciclette resta a Celle Ligure. Dal 2018 la produzione e la distribuzione passano a Montana Bike, azienda di Magliano Alpi in Piemonte, mentre il marchio conserva la sua identità e il legame con la Liguria.

Sul fronte agonistico il nome Olmo è comparso più volte nel professionismo. Óscar Freire vinse il campionato del mondo su strada del 1999 da corridore sponsorizzato Olmo. Pierino Gavazzi aveva legato il suo nome al marchio tra la fine degli anni settanta e gli anni ottanta. Danilo Di Luca conquistò il Giro di Lombardia del 2001. Non è la storia di una sola stagione fortunata, ma di un marchio che ha attraversato decenni di ciclismo.

La gamma Olmo oggi: strada, gravel ed e-bike

La gamma attuale si concentra su tre grandi famiglie: bici da strada, gravel ed elettrico, con qualche modello dedicato al ciclocross. Qui sotto trovi i nomi più rappresentativi e a cosa serve ciascuna categoria. Tieni presente che il catalogo cambia di anno in anno, quindi per allestimenti e prezzi aggiornati conviene sempre guardare il sito ufficiale o chiedere al rivenditore.

TipologiaModelli di riferimentoA cosa serve
Strada (road)911TT, 911TE, Zerodieci, Zerocinqueasfalto, allenamento e gare, telai in carbonio o alluminio
GravelBormida, Xtrada, Xtrada Sportstrade bianche, sterrato leggero, cicloturismo
E-bike gravelE-Grit 2.0pedalata assistita fuori strada e uscite lunghe
CiclocrossGriph CXpercorsi cross e fondo misto

Se parti da zero e non sai da dove cominciare, la scelta si riduce quasi sempre a due domande: dove pedalerai la maggior parte del tempo e quanto ti pesa la fatica in salita. Tutto asfalto e ritmo alto ti portano verso la strada. Sterrato e voglia di uscire dai percorsi battuti ti spingono sul gravel. Se le salite ti frenano, l’e-bike toglie il problema senza toglierti il piacere di pedalare.

Che tipo di bici è una Olmo

Olmo non è un marchio da grande distribuzione, e questo si sente sia nella cura sia nel prezzo. A seconda della fascia trovi telai in alluminio o in carbonio, con componentistica di marchi noti come Shimano, Campagnolo o Sram in base all’allestimento. La reputazione del marchio non nasce da una campagna pubblicitaria, ma da decenni di biciclette messe su strada. Detto questo, resta un marchio di nicchia: non aspettarti di trovarlo al supermercato né di pagarlo come una bici da ipermercato.

Per chi sono le bici Olmo

Una Olmo ha senso se cerchi un marchio italiano con una storia vera alle spalle e non solo un adesivo su un telaio. Funziona bene se guardi a una bici da strada o a una gravel di fascia media o alta, e se preferisci comprare da un negozio dove qualcuno ti segue nella scelta della taglia e nell’assistenza. Piace anche a chi ama il vintage, perché sul mercato dell’usato girano vecchie Olmo in acciaio ancora molto ricercate. Se invece il tuo unico criterio è spendere il meno possibile, probabilmente guarderai altrove, ed è giusto così.

Dove comprare una bici Olmo

Il canale principale resta la rete di rivenditori specializzati, affiancata dal sito ufficiale olmo-bike.it, dove trovi il catalogo aggiornato. La distribuzione oggi passa da Montana Bike, quindi un negozio serio saprà indicarti disponibilità e tempi. Prima di firmare, prova la taglia di persona, chiedi come funziona l’assistenza post vendita e fatti spiegare bene l’allestimento, perché lo stesso modello può cambiare parecchio a seconda dei componenti montati. Per una Olmo d’epoca conviene invece muoversi tra mercatini, gruppi di appassionati e annunci dell’usato, controllando con calma lo stato di telaio e trasmissione.

Qualunque bici tu scelga, un paio di luci ricaricabili sono il primo accessorio da mettere in conto per uscire in sicurezza anche quando cala la luce: le trovi facilmente tra i modelli per bici su Amazon.

Alternative alle bici Olmo

Se vuoi confrontare prima di decidere, l’Italia è piena di marchi storici con caratteri diversi. Bianchi resta il nome più riconoscibile, con il suo celeste inconfondibile. Colnago e De Rosa giocano nella fascia alta della strada. Wilier Triestina e Basso hanno una tradizione forte e gamme ampie. Cinelli piace a chi cerca telai con una spiccata personalità. Confrontarle non serve a trovare la migliore in assoluto, che non esiste, ma quella giusta per il tuo modo di pedalare e per il tuo budget.

Domande frequenti sulle bici Olmo

Chi ha fondato le bici Olmo?

Il marchio è stato fondato nel 1939 a Celle Ligure da Giuseppe Olmo, ex ciclista professionista, insieme ai tre fratelli Franco, Giovanni e Michele. Prima di costruire biciclette, Giuseppe Olmo era stato campione olimpico e primatista dell’ora.

Le bici Olmo sono ancora prodotte?

Sì, il marchio è attivo. La sede storica resta a Celle Ligure e dal 2018 la produzione e la distribuzione sono affidate a Montana Bike, con sede a Magliano Alpi in Piemonte.

Quanto costa una bici Olmo?

Dipende molto dal modello e dai componenti. Il prezzo cambia in modo netto tra una gravel di fascia media e una bici da strada in carbonio con gruppo di alto livello. Non essendo un marchio da grande distribuzione, non aspettarti prezzi da supermercato: per una cifra precisa e aggiornata conviene chiedere al rivenditore.

Dove si comprano le bici Olmo?

Le trovi nei negozi di biciclette specializzati e sul sito ufficiale olmo-bike.it. Un rivenditore ti aiuta anche con la taglia giusta e con l’assistenza dopo l’acquisto. Per i modelli d’epoca il canale è invece il mercato dell’usato.

Che differenza c’è tra una Olmo da strada e una gravel?

La bici da strada è pensata per l’asfalto, con geometrie reattive e gomme sottili per andare veloce. La gravel monta gomme più larghe e una posizione più stabile, così puoi passare senza problemi da asfalto a strade bianche e sterrato leggero. Se pedali solo su strada scegli la road, se ami uscire dai percorsi battuti punta sulla gravel.

Le bici Olmo vanno bene per chi inizia?

Sì, purché scegli il modello adatto al tuo livello e ti fai seguire in negozio. Una gravel o una bici da strada di fascia d’ingresso è un buon punto di partenza, mentre i modelli più spinti hanno senso quando hai già un po’ di chilometri nelle gambe.

Nota sul metodo

Questo articolo mette insieme fonti pubbliche sul marchio, tra cui il sito ufficiale Olmo e voci storiche sul ciclismo italiano. Non abbiamo provato ogni singolo modello su strada, quindi qui trovi indicazioni generali e verificabili, non una recensione su misura di una singola bici. Per specifiche, prezzi e disponibilità aggiornati fai sempre riferimento al rivenditore ufficiale.

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Michele Mossali

Michele Mossali è un appassionato ciclista e atleta di endurance che ha raggiunto alcuni dei traguardi più prestigiosi del mondo del ciclismo. Con ben quattro Ironman alle spalle e la partecipazione a sei maratone e cinque ultra trail, Michele ha dimostrato di essere un atleta straordinariamente dedicato e determinato. La sua forza mentale e fisica sono senza pari, e la sua passione per il superamento dei propri limiti lo rende un ispirazione per molti altri appassionati di ciclismo. Seguire le sue imprese sul blog Bici che Amore sarà sicuramente un'esperienza emozionante e istruttiva per tutti gli amanti delle due ruote.

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Michele Mossali

Michele Mossali è un appassionato ciclista e atleta di endurance che ha raggiunto alcuni dei traguardi più prestigiosi del mondo del ciclismo. Con ben quattro Ironman alle spalle e la partecipazione a sei maratone e cinque ultra trail, Michele ha dimostrato di essere un atleta straordinariamente dedicato e determinato. La sua forza mentale e fisica sono senza pari, e la sua passione per il superamento dei propri limiti lo rende un ispirazione per molti altri appassionati di ciclismo. Seguire le sue imprese sul blog Bici che Amore sarà sicuramente un'esperienza emozionante e istruttiva per tutti gli amanti delle due ruote.

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